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Capello sotto tiro per l'esclusione di Owen
di Carlo Genta
Ma secondo voi quanto glie ne importa a Fabio Capello degli strilli dei tabloid? Da 1 a 10 quanto? Siamo seri, nemmeno li avrà degnati di una scrollata di mascella. Motivo di tanto frastuono, poi, l'esclusione dalle convocazioni di Michael Owen, forse il più comico Pallone d'oro del secolo. Poveretto, bravo ragazzo, personcina a modo, capelli sempre in ordine in un mondo nel quale il look imperante oscilla tra l'avanzo di galera e il boa di struzzo che fa tanto vizietto. Ma non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. Forse solo il povero Ronaldo è davanti a Owen nella classifica dei calciatori più apprezzati dalla sfiga: un miliardo di infortuni, un buco colossale nell'esperienza ormai lontana al Real Madrid. Ma basta un episodio, che magari già conoscete, per capire tutto: ai mondiali in Germania si fa male nella partita contro la Svezia, brutta storia, crociato. Torna 10 mesi dopo con un legamento nuovo "prelevato" da un altro atleta prematuramente scomparso. La favola vorrebbe ritorno in campo con la maglia del Newcastle benedetto col gol. Cosa che effettivamente capita, Mike segna al Reading. Ma si alza una bandierina. Annullato per fuorigioco…
Aneddoto a parte oggi Owen non è più attaccante di prima fascia mondiale. E il fatto che Mister Fab lo lasci a casa da noi avrebbe fatto rumore molto meno dell'esclusione di Cassano. Lì invece no, vien fuori un casino inenarrabile coi giornaletti pettegoli a picchiare come martelli sul nervo scoperto del calcio britannico in crisi. Tanto che, colpo di scena, si butta nella mischia addirittura Josè Mourinho in veste di columnist del Daily Telgraph. E siccome Dio li fa e poi li accoppia, il portoghese infila improbabile toga e si lancia in difesa di Capello, dicendo che «allenare la Nazionale inglese non è impossibile, ma è sicuramente difficile perché hai tutti gli occhi puntati addosso, come sta succedendo a Capello questa settimana, e la pressione è altissima. Al di là dei soliti problemi legati agli infortuni e alla mancanza di tempo per stare con i giocatori, penso che la difficoltà maggiore per allenatori come il sottoscritto e come Capello stia nel fatto che non possiamo comprare i giocatori che vogliamo (?!? Ndr). Quando sei in un club e hai bisogno per esempio di un difensore centrale, ti guardi in giro e lo trovi. Ma in questo caso devi fare di necessità virtù». Aspettiamo il diritto di replica di Arrigo Sacchi, o magari di GP Mughini, anche se un processino di Biscardi su questa storia lo si potrebbe pure imbastire.
Mourinho si lancia poi in lunga digressione su quanto sia fortunato Mister Fab ad allenare grandi giocatori come Terry, Cole, Gerrard e Ferdinand. Frankie Lampard non lo cita: se lo sarà dimenticato? L'avrà dato per scontato? Sarà per caso incavolato? Ma tutto questo ve lo risparmiamo.
Facciamo ancora in tempo a notare invece come in Inghilterra ci sarà pure crisi di talenti, difficoltà di ricambio generazionale, problemi coi settori giovanili, poco coraggio nel lanciare i giovani, come scrive lo Special One, che magari non ha ancora ben chiaro come funziona nel nostro giardino dove ogni squadra è zeppa di talenti diciottenni. Ci sarà pure tutto questo, ma intanto noi continuiamo ad esportare lì con buoni frutti. Ieri gli abbiamo appioppato David Di Michele che sognava la Roma giorno e notte e ora dovrà accontentarsi con la maglia del West Ham. Ma soprattutto gli abbiamo buttato in casa la "zamparinite". Un tempo l'Inghilterra andava famosa e fiera per gli allenatori-manager di lungo corso, in grado di costruire, smontare, ricostruire squadre e cicli incuranti delle intemperie come vecchi comandanti di veliero. Ora i mister saltano come tappi di bottiglia. Tocca a un monumento come Kevin Keegan che solo a gennaio era tornato a guidare il Newcastle e ieri è stato lanciato dalla finestra dopo una litigata furibonda con il presidente Mike Ashley. Ma soprattutto dopo tre sole giornate: pareggio con il Manchester United, vittoria con il Bolton e sconfitta secca in casa Arsenal. Indovinate da chi il mitico Kevin ha saputo del licenziamento? Dal sito del Sun, of corse. In serata il sito internet del Newcastle ha smentito tutto. Oggi scopriremo chi ha ragione. Scommettiamo?