I ricavi nel settore degli schermi piatti, Tv e monitor, nel 2006 hanno superato gli 85 miliardi di dollari su scala mondiale, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. La domanda di televisori Lcd e al plasma grande formato ha trainato tale crescita arrivando a coprire il 36% del business totale; i dati, forniti dalla società di ricerca americana DisplaySearch, riaffermano il peso strategico dei nuovi apparecchi ultrapiatti nell’economia del business consumer e ripropongono la sempre più serrata sfida a distanza fra le due tecnologie rivali in questo campo: cristalli liquidi e plasma. Accomunate da una forte contrazione dei prezzi a listino, del 30% per i Tv Lcd e del 15/20% per i pannelli al plasma nel 2007, si giocheranno nei prossimi tre anni un volume d’affari complessivo di 100 miliardi di dollari nel 2008 (di cui tre quarti appannaggio degli Lcd, secondo DisplaySearch) e al recente Ces hanno avuto come era lecito aspettarsi le luci della ribalta.
Toshiba nasconde il Sed, Sony punta sull’Oled e sui video del Web
Alla rassegna consumer di Las Vegas i principali produttori di Tv hanno portato in vetrina apparecchi Hd ready ad altissima risoluzione e presentato in anteprima alcuni modelli prototipo che vedranno il mercato solo fra sei/dodici mesi. Una delle novità più attese, i Tv a tecnologia Sed (acronimo che sta per Surface conduction electron emitter display, di Toshiba non si sono visti e la ragione di questo ulteriore slittamento dei pannelli con una superiore resa d’immagine rispetto alle tecnologie Lcd e al plasma sarebbe imputabile a una pendenza legale che vede coinvolta l’americana Nano-Proprietary e di un accordo di quest’ultima con Canon (che condivide la joint venture con Toshiba) inerente l’utilizzo della tecnologia alla base dei nuovi schermi ultrapiatti. Sta di fatto che la già confermata messa in produzione è ancora al palo e la data presunta di fine 2007 per il lancio dei primi apparecchi Sed sul mercato (a ottobre, al Ceatec di Tokyo, Toshiba ha tolto i veli a un modello da 55 pollici) è destinata a slittare ulteriormente. Con tutte le conseguenze che ne deriveranno nella lotta per la supremazia tecnologica in questo segmento.
Sony, invece, ha fatto il pieno di annunci e in particolare ha scommesso sue due avanguardie: apparecchi ad alta definizione capaci di trasmettere video scaricati da Internet e Tv con schermi a tecnologia Oled (acronimo dello standard Organic light-emitting diodes, utilizzato per i display dei lettori Mp3). Il colosso giapponese doterà quindi d’ora in poi i propri televisori Hd ready di un modulo per trasmettere in modalità streaming contenuti video provenienti dalla Rete, vedi per esempio alcuni programmi gratuiti di Aol e Yahoo, semplicemente premendo un pulsante del telecomando. Massima convergenza fra Web e video in qualità digitale, quindi, che conferma la volontà si Sony di mettere su uno stesso piatto servizi e prodotti per il gaming, il digital imaging, l’entertainment e la mobility. Specificatamente rivolti agli amanti dell’home cinema, invece, i nuovi schermi piatti Oled ultrasottili e a basso consumo(al Ces si sono visti un modello da 27 pollici e altri di formato inferiore, fino all’11 pollici), capaci di raggiungere un livello di contrasto di 1.000.000:1 in risoluzione Full Hd 1080p e destinati ad affiancare a catalogo i “best seller” Bravia a cristalli liquidi a partire dal 2008, che prossimamente si arricchiranno di un nuovo modello da 82 pollici.
Sharp, arriva l’Lcd da 108 pollici
Per ora è solo un prototipo e a Las Vegas ha fatto bella mostra di sè, ma i 108 pollici del nuovo Tv Lcd Acquos di Sharp bastano per entrare, per il momento, nel guinness dei primati. Parliamo infatti dello schermo piatto più grande al mondo, 2386 x 1344 mm di dimensioni e un rivoluzionario pannello Black Advanced Super View Full-Spec Hd a 1920 x 1080 pixel di risoluzione, il primo al mondo a utilizzare otto substrati di vetro, quale chicca tecnologica di contorno. Sharp prevede di iniziare a vendere il Tv mostre (il plasma più grande arriva a 105 pollici) a partire dall’estate, dando ulteriore prestigio a un catalogo che già comprende un apparecchio Lcd da 65 pollici, e per il momento cerca di sfruttare al meglio le risorse dell’avveniristica fabbrica di pannelli di vetro di Kameyama, in Giappone, aperta lo scordo agosto e accreditata di una qualità e di una resa produttiva al top. In linea con gli altri giganti della consumer electronics, anche Sharp guarda con sempre maggiore attenzione alla convergenza dei media digitali: nel secondo trimestre infatti dovrebbe lanciare una linea di televisori a cristalli liquidi per gli appassionati di videogiochi che ridurrà ai minimi termini la latenza fra la console e lo schermo televisivo e presto renderà disponibile una tecnologia di rete per far collegare i propri Tv ai pc tramite il sistema elettrico della casa e trasportare su di esso contributi video in alta definizione.
Lg a tutto Full HD, Samsung punta sul plasma wireless ready
Con oltre 20 nuovi modelli di Lcd pronti per le trasmissioni in alta definizione annunciati in quel di Las Vegas, dal piccolo 20 pollici sino al top di gamma da 57 pollici compatibile con lo standard Full Hd (il modello da 100 pollici rimane per ora solo un prodotto da evento e non destinato al mercato), Lg Electronics rivendica un posto di primo piano nell’olimpo dei produttori di Tv per il mass market. Se Panasonic e Pioneer hanno confermato la focalizzazione sugli schermi al plasma, annunciando novità eccellenti nel segno dell’alta definizione sin dall’estate 2007, Samsung ha ribadito anche a Las Vegas come la propria volontà di sfidare la concorrenza sarà due due fronti, Lcd e plasma. Il gigante sudcoreano ha richiamato l’attenzione generale per una serie impressionante di annunci. Entro fine 2007, per esempio, rilascerà un apparecchio al plasma in grado di convertire contenuti digitali in alta definizione da set-top-box, lettori Dvd Blu ray e pc in modalità wireless e presto porterà sul mercato un Tv Lcd con un refresh rate di 120 Herz, elevando sostanzialmente i livelli di brillantezza delle immagini. Samsung potenzierà quindi entrambe le collane di schermi piatti con una serie di modelli “low cost” e da 50 e 60 pollici ed entro dicembre sfornerà una nuova famiglia di plasma da 80 pollici ultrasottile.