Lo sviluppo del fenomeno del social networking comincia a diventare un affare molto serio, anche per il mercato pubblicitario. Lo rivela una ricerca condotta a livello europeo da Metrix Lab per conto di Microsoft su un campione europeo di 1.600 persone, che svela peculiarità e caratteristiche dei frequentatori del web 2.0, ovvero quei siti che possono essere riempiti di contenuti generati dagli stessi internauti. Portali di questo tipo (come ad esempio You Tube, Flickr, blog, ecc.) ormai sono visitati almeno una volta ogni 2 settimane dal 56% del totale dei navigatori italiani. Il motivo principale che sta alla base di questo successo è la possibilità di esprimersi liberamente: il 61% degli utenti italiani dichiara di usare i social network per poter esprimere le proprie opinioni e vedute sulle proprie tematiche preferite (politica, sport, spettacolo, ecc..). A livello europeo la ragione principale è quella di rimanere in contatto con familiari e amici (59%). Coloro che invece possiedono un vero e proprio spazio personale (blog) su Internet (circa il 9% del totale dei frequentatori di siti di web 2.0) preferiscono soprattutto condividere contenuti come foto (76% del campione italiano) e musica (64%). Un po' a sorpresa, non riscuotono lo stesso successo i diari personali sul web, ritenuti sinora l'espressione più significativa del mondo weblog: in Italia sono tenuti infatti solo dal 47% di questa frazione del campione (48% in Europa).
L'indagine Metrix Lab fa il punto anche sulla frequenza e sui tempi degli utenti di social networking: gli italiani si dimostrano assidui frequentatori, considerato che il 39% di loro visita questo tipo di siti ogni giorno (contro il 32% della media europea) e un altro 39% più volte alla settimana, mentre solo un 7% dichiara un impegno saltuario. I dati più interessanti arrivano però dalle fasce orarie di fruizione dei siti del web 2.0: il 44% degli utenti europei (29% in Italia) ci dedica tempo generalmente dalle 20 alle 23, ovvero in diretta concorrenza con la fascia di "prime time" televisivo. Ma anche se per il momento l'audience della tv non sembra essere stata intaccata dalla passione per il social networking, è lecito ipotizzare che lo stato di cose possa cambiare in un futuro non troppo lontano. Ad ogni modo, la ricerca commissionata da Microsoft evidenzia che gli amanti del web 2.0 costituiscono già un target molto appetibile per le politiche pubblicitarie e di branding: a livello italiano, in particolare, è emerso che il 28% di loro è abituato a commentare le inserzioni pubblicitarie, mentre al 34% capita di inoltrarle al proprio gruppo di amici. I dati appaiono ancora più interessanti, se si pensa che, secondo un'analisi elaborata da Forrester, l'80% dei consumatori tende a fidarsi dei consigli degli amici on line, ovvero tre volte di più dei tradizionali mezzi di pubblicità. Lo studio Metrix Lab evidenzia inoltre che la conquista di questo particolare fascia di mercato non appare impossibile: il 64% degli utenti italiani di social networking si è infatti dichiarato disponibile a ospitare contenuti sponsorizzati sulle proprie pagine personali, a patto però che siano divertenti o interessanti.