Prodotti e servizi che avranno nella sostenibilità ambientale un punto fermo, un tratto distintivo, un valore aggiunto dovuto. Risparmiare energia e utilizzare componenti riciclabili nel costruire dispositivi tecnologici sta diventando un imperativo e in casa Nokia è una promessa che si intende da subito onorare con il lancio del cellulare 3110 Evolve. Un dispositivo mobile le cui cover sono realizzate con oltre il 50% di materiali rinnovabili, che si presenta con un imballo di dimensioni ridotte e al 60% riciclabile e che nel caricabatteria (che necessita del 94% di energia in meno rispetto ai requisiti Energy Star definiti dall'Environmental Protection Agency statunitense e dal Dipartimento di stato americano per l'energia) il fiore all'occhiello quanto a rendimento energetico.
L'ecosostenibilità diventa un business
Il Nokia 3110 Evolve non è comunque un'iniziativa isolata per la casa finlandese nel campo dell'eco sostenibilità. In tema di cellulari la società ha da tempo installato sui propri dispositivi un indicatore per ricordare agli utenti di scollegare i caricabatteria dalla presa elettrica a fine ricarica e da febbraio 2006 ha introdotto un imballo che impiega il 54% di materiali in meno, tale da ridurre sensibilmente il carburante e le relative emissioni tossiche degli autocarri incaricati della distribuzione dei prodotti sul mercato, per un risparmi calcolato di 100 milioni di euro. Con un certo vanto, Nokia afferma che un suo telefono cellulare può essere riciclato fino al 65 - 80% e ricorda che la presenza di punti di raccolta per il riciclaggio di telefonini e accessori è estesa a 85 paesi. Non meno importante, infine, il fatto che fra il 2003 e il 2006 negli stabilimenti Nokia di tutto il mondo i consumi di energia sono scesi del 3,5%.
Anche la joint venture Nokia Siemens Networks ha abbracciato seriamente la tematica del rispetto ambientale e ha annunciato nei giorni scorsi di voler ridurre entro il 2010 di almeno il 40% il consumo delle proprie stazioni radio base che servono a far funzionare le reti mobili dei telefonini. Il tutto grazie a nuova tecnologia e un nuovo software di gestione sviluppato internamente, che migliorerà ulteriormente le prestazioni (già oggi le stazioni Gsm Nokia Siemens sono le più efficienti sotto il profilo energetico) attuali. La volontà di ottimizzare i consumi delle apparecchiature che danno "campo" ai cellulari non è però solo legata ad obiettivi di natura ambientale ma anche a ragioni di carattere economico. Riducendo di circa un terzo i consumi delle sue stazioni Gsm e Wcdma/Umts (dagli attuali 800 e 500 Watt si scenderà a 650 e a 300 Watt, rispettivamente) Nokia Siemens Networks abbatterà sostanzialmente anche i costi delle bollette da pagare ai fornitori di energia e considerati i volumi in gioco è immaginabile che siano cifre consistenti. Ma non solo. Vendere soluzioni e prodotti "green", dicono in Nokia, può generare nuove opportunità di business e di conseguenza positivi impatti sui conti della società.