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Ballmer: «Microsoft resterà giovane per vincere la sfida del Web 2.0»di Mario Cianflone |
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23 aprile 2008
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![]() Il numero uno del colosso di Redmond in visita in Italia delinea strategia per il mercato comsumer, il digital life style e il cloud computing per il quale annuncia con Live mesh «Forever young». No, non è il remake di una vecchia canzone anni Ottanta. A dirlo è Steve Ballmer, il numero uno di Microsoft, rispondendo a una domanda del Sole24Ore.com in un convegno a Milano sul futuro del Web. «Dobbiamo e vogliamo - dice il Ceo - rimanere giovani per continuare a comprendere e cogliere le sfide. Accettarle. E vincerle» E ora il gigante del software, nato e cresciuto sul pc, deve affrontare, nel nuovo secolo digitale la sfida delle nuove disruptive technology del Web 2.0 e del software come servizio disponibile via rete sul browser e, soprattutto, la sfida della consumerizzazione, ovvero l'esplosione e il proliferare di device digitali abilitati a Internet. E si tratta, appunto, di tecnologie distruttive, capaci di alterare paradigmi di business consolidati e mettere in crisi imperi economici e industriali. Il personal computer, ovvero la rivoluzione del microcomputer, ha impresso una spinta al cambiamento irreversibile, mettendo fuori mercato i produttori di minicomputer, veri dinosauri industriali ora scomparsi, come appunto l'ormai dimenticata Digital. L'avvento di Internet prima, il boom Web 2.0 dopo e la presenza sempre più forte di Google in ogni campo stanno trasformando il mercato dell'information technology e la società dell'informazione. Microsoft questo lo ha capito bene, perché i casi sono due: o si guidano i cambiamenti oppure le trasformazioni diventano travolgenti e distruttive. Per questo, la Casa di Bill Gates scommette su elettronica di consumo e cloud computing per evolvere e superare il suo modello di business pc-centrico tradizionale. Ed è un Ballmer deciso quello che afferma: «Noi resteremo giovani, perché vogliamo e dobbiamo avere la volontà di continuare ad affrontare le sfide e di accettare i rischi del cambiamento e avere una mente aperta, come quella dei ragazzi. Per noi seguire l'evoluzione del software è eccitante. Noi guidiamo il cambiamento, non lo subiamo». L'idea di Microsoft è quella di un mondo interconnesso di persone, dispositivi e servizi. Tecnologie per divertirsi, giocare e comunicare, a casa, in automobile o a passeggio. Ed è il software abbinato ai servizi e al web che rende possibile questa relazione intermediale tra dispositivi differenti, dove il pc, quel personal computer che ha fatto la fortuna di Microsoft, non è più al centro della vita digitale ma è solo una parte di quella nebulosa rete di dispositivi fissi e mobili che va sotto il nome di cloud computing.
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