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Tutte le sviste di Windows Vista e i problemi risolti dall'Sp1

di Mario Cianflone (ha collaborato Luca Figini)

10 Aprile 2008
Windows 7, ecco come sarà l'erede di Vista
Nova100

«Impossibile accedere, contattare l'amministratore di rete e controllare di avere i permessi necessari per accedere alla cartella condivisa». Un criptico messaggio lanciato da un computer sotto attacco di un hacker che vuole rubare importanti segreti industriali? No. Niente di tutto questo. È solo uno dei messaggi, tanti, che Windows Vista lancia ai suoi utenti, principianti o smanettoni che siano che così non riescono a usare il proprio pc. Già, perché con il sistema operativo Microsoft accade anche questo: non riuscire in modo semplice a leggere con un computer portatile sotto Vista i file (audio, testi, foto, video...) memorizzati su un'altra macchina, anche lei dotata di Vista. Mentre l'operazione è semplice come bere un bicchier d'acqua usando come client una consolle come la Sony Ps3. Ed ecco che, una volta di più, si rimpiange il vecchio e affidabile Windows Xp. Anche adesso che è uscita, ma non per l'Italia, la Service Pack 1, ovvero la raccolta di patch e rimedi con i quali Microsoft ha provato a correggere le "sviste di Vista". E la Sp1 è necessaria, ma non sufficiente, mentre questo sistema operativo lanciato con enfasi 15 mesi fa, costato anni di sviluppo, pare destinato a essere un flop. Un grande flop, come dichiarato dall'autorevole PcWorld, anche a dispetto dei suoi meriti e pregi che - è giusto dirlo - ci sono e sono anche numerosi. Ma il suo indubbio valore è offuscato da tutta una serie di problemi che spaziano dalla discutibile usabilità dell'interfaccia utente alle incompatibilità con le periferiche fino all'ossessione per la sicurezza.

Che Vista abbia difficoltà è innegabile, ma di certo i suoi numeri non mancano: Microsoft ha dichiarato ai primi di gennaio di aver venduto 100 milioni di copie. La cifra, però, comprende le licenze preinstallate, ed è ben noto che molte di queste, anche e soprattutto in ambito aziendale, vengono poi disinstallate per montare Xp. Quest'ultimo è infatti considerato più performante e facile da usare poiché la sua interfaccia è consolidata nell'abitudine degli utenti. Ed è stabile nè pone problemi di compatibilità. È bene però ricordare che questo livello di eccellenza è stato raggiunto con due service pack e centinaia di aggiornamenti. Vista è invece al primo: il suo Sp1, infatti, mira a risolvere molte magagne, prima fra tutte la compatibilità con le periferiche. Il service pack, disponibile per ora solo in cinque lingue ma non in italiano (e non può essere istallato sulle macchine con Os nella nostra lingua) garantisce la compatibiltà con 700mila nuove categorie di periferiche e con oltre 2.300 applicazioni. Complessivamente il pacchetto di "patch" dovrebbe riconoscere oltre due milioni di dispositivi. Va dunque detto però che Windows, al contrario di Apple, è un sistema operativo destinato non a una singola macchina di un dato costruttore ma deve girare sia su macchine autocostruite con i pezzi dell'ipermercato sia progettate da fior di ingegneri. E questo complica le cose. Benvenuta Sp1, se risolve alcuni problemi dove si concentrano le critiche degli utenti. Frustratissimi, fra questi, quelli che hanno affrontano i famigerati crash con i driver video Nvidia. Seccati - e non poco - quelli che non hanno potuto, e non potranno usare, schede tv e di video-acquisizione, anche recenti. Già perché Vista su alcune cose ha complicato la vita agli utenti, aziendali e privati, e non a caso è nato il movimento "Save Xp" per convincere Microsoft a mantenere in vita il vecchio Os. E tra le cose che proprio non vanno giù, ci sono, oltre alle problematiche con i driver, la compatibilità precaria con hardware vecchi o la lentezza esasperante con la quale Vista riconosce una periferica Usb, l'interfaccia utente e la sua insostenibile pesantezza, a partire dai biblici tempi di partenza.

Vista è bello e questo è fuori discussione. Ma è troppo diverso da Xp, il sistema operativo più usato al mondo, utilizzato per anni anche da chi con l'informatica ha fatto i primi passi e ora, all'atto di comperare un pc nuovo, si trova a dover imparare molte cose daccapo a causa di comandi che hanno cambiato posizione e menu diversi.
Questo non vuol dire che non funziona, ma significa che è disarmante nell'utilizzo, mentre soluzioni di impatto come la famosa interfaccia tridimensionale Aero è tanto bella quanto sostanzialmente inutile. La si usa poco e mette sotto pressione l'intero pc: dalla scheda video, al suo motore 3d fino alla Cpu che si trova un bel carico di lavoro sul groppone. Non per nulla Aero è riservata alle macchine più performanti. E su questo versante Vista è davvero esoso: per farlo andare bene servono non meno di due Giga di ram e un dual core bello tosto. Altrimenti il pc si impalla. E a proposito di rallentamenti, una nota di demerito va alla indicizzazione che Vista esegue su tutte le unità disco presenti. Dovrebbe catalogare file e contenuti in modo razionale. E, a onor del vero, lo fa bene organizzando i contenuti ma a discapito di cali prestazionali dovuti al fatto che il disco fisso "frulla di continuo" e se sulla macchina ci sono due o più hard disk questo diventa insopportabile. Fastidioso, quasi quando il controllo account utente, pedante e noioso fino al punto di provocare una crisi isterica: avvisa di continuo se si è certi di voler fare una determinata operazione. Può essere "spento", ma non è facile azzittirlo.
La Sp1, in conclusione, è marcato un passo avanti. Nòva ha testato l'aggiornamento su un notebook (Hp 6910p) e le prestazioni sono nettamente migliorate. La stessa sorte era capitata a Xp e forse con questi update il passaggio a Vista sarà accelerato, ma adesso ad accelerare pare essere solo lo sviluppo del successore: Windows 7. (Ha collaborato Luca Figini)

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