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L'esperto di informatica: «Ecco come scaricare i file dei redditi con eMule»

a cura di Franco Sarcina

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2 maggio 2008

Abbiamo chiesto a un esperto di informatica e di Internet qual è la procedura che bisogna seguire per scaricare i file contenenti i redditi dei contribuenti e delle società con i programmi di file-sharing. L'operazione, come ha sottolineato il nostro esperto nel paragrafo "note e precauzioni", mette a contatto l'utente con quel "lato oscuro della rete" che contiene di tutto e di più, compresi file e programmi contenenti virus, che potrebbero in qualche modo pregiudicare il funzionamento del nostro Pc.

«Il primo passo per accedere alla rete peer-to-peer che contiene i file delle dichiarazioni dei redditi è scaricare e installare sul proprio Pc il programma eMule, il più diffuso programma per il file-sharing, che si trova all'indirizzo Web http://www.emule-project.net/. Sulla sinistra è presente un menù in cui una delle voci è "Download"; cliccandoci sopra si accede alla pagina per scaricare il programma, presente in varie versioni e per varie piattaforme. Il sistema più pratico è prelevare la versione dotata di Installer.

Una volta scaricato il file sul proprio pc, è possibile lanciare l'Installer con il solito doppio click, e il programma in pochi secondi si caricherà sul computer.

Il passo successivo è la configurazione di eMule: qui potremmo trovarci di fronte a qualche difficoltà, specialmente se il nostro computer è collegato ad Internet attraverso una rete aziendale dotata di un "firewall" (un sistema per la sicurezza) che blocca gli accessi dei programmi peer-to-peer. Ad ogni modo, la prima volta che lanciamo eMule sul nostro pc ci viene in aiuto un sistema per la configurazione semi-automatica del programma, e cliccando sulle frecce destre senza cambiare le impostazioni è possibile ottenere, nella maggior parte dei casi, una confugurazione sufficientemente buona.

A questo punto, possiamo connetterci a un server della rete eMule cliccando sul pulsante con la saetta in alto a sinistra; dopo qualche secondo, se compare in basso a destra la scritta "Connessione stabilita con:…" il programma è pronto per funzionare. Se invece non ci si riesce a connettere, è molto probabile che la rete da cui stiamo accedendo ad Internet abbia appunto un firewall o un altro sistema che impedisce la connessione eMule; in questo caso, l'unica soluzione facile è contattare il tecnico informatico che amministra la rete o provare da un altro computer che si connetta ad Internet da un diverso punto di accesso. In genere, le connessioni casalinghe, via modem o Adsl, non hanno blocchi di sorta.

Il passo successivo è ricercare i file con gli elenchi dei contribuenti che ci interessano. Per fare ciò dobbiamo cliccare sul pulsante Search (sempre in alto nella finestra del programma) e inserire nel box che compare in alto a sinistra "Redditi 2005", o un'altra stringa che potrebbe essere "Redditi comune di Agrate Brianza"; insomma, occorre fare un po' di prove. Quindi si deve premere il pulsante "inizia" e attendere qualche secondo che venga visualizzato l'elenco dei file che corrispondono al nostro criterio di ricerca. Quando il file che riteniamo contenga le informazioni che stamo cercando viene visualizzato nell'elenco, basta fare doppio click sul nome e il file inizierà ad essere scaricato sul nostro Pc.


Note e precauzioni
I dati inizialmente distribuiti dal sito della Agenzia delle Entrate sono ora disponibili presso le reti peer-to-peer, di cui una delle più diffuse è appunto quella di eMule. Ma esistono diverse note che devono essere prese in considerazione se utilizziamo questo programma per entrare in possesso dei file che contengono (o meglio, come vedremo, dovrebbero contenere) i dati delle dichiarazioni dei redditi.
Innanzi tutto, i file sono stati distribuiti originariamente dall'Agenzia delle Entrate in un formato "solo testo". Questo vuol dire che chiunque può aver modificato il file originale prima di inserirlo nella rete eMule, per esempio, cambiando la cifra del proprio reddito e moltiplicandola (o dividendola) per 10. Ancora, non c'è alcuna garanzia che il file che scarichiamo sia effettivamente quello corretto: spesso gli utenti dei sistemi di file sharing peer-to-peer si "divertono" ad inserire file cambiandoci il nome, tanto per confondere un po' le cose.

Inoltre, l'accesso alle reti peer-to-peer con programmi del genere di eMule viene spesso utilizzato per fini palesemente illegali, come per esempio scaricare canzoni in formato mp3 protette da copyright, software piratati ed altro. Soprattutto eMule, grazie alla sua diffusione e al fatto che è praticamente impossibile riuscire a rintracciare chi sia stato il primo a mettere a disposizione un determinato file, è la principale porta di accesso a "the dark side of the Net", ove si può trovare pressoché di tutto, compresi file che contengono virus e altri elementi potenzialmente dannosi per il nostro computer. Quindi, nell'utilizzo di questi programmi occorre la massima attenzione.»

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