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Ha mai finanziato start up italiane?
No, almeno per il momento. Troppa burocrazia, difficoltà amministrative, e una complicata normativa per i brevetti. Però ho portato negli Stati Uniti diversi studenti e ricercatori italiani e attivato degli scambi di cervelli tra i due Paesi.
Tra i vostri partner c'è anche la Nasa, cosa state studiando per loro?
Stiamo cercando di facilitare la vita dell'uomo sullo spazio. Il corpo umano è stato progettato per sopravvivere sulla Terra. Nello spazio cambia tutto, ci sono le radiazioni. Uno dei nostri progetti vuole risolvere questo problema. Una soluzione sono gli anti-ossidanti. Una volta inseriti all'interno del corpo possono risolvere il problema. Stiamo lavorando su ghiandole artificiali che facciano da sorgenti anti-ossidanti. Siamo alle sperimentazioni a livello animale.
I risultati verranno applicati anche in campo terrestre?
Certamente. La ghiandola sottocutanea artificiale può essere utilizzata per ridurre i disagi delle iniezioni contro l'epatite C. Sono durissime per l'organismo. Con l'iniezione sottocutanea possiamo rilasciare l'Interferone nel tempo con meno fastidi per il malato.