Chiamiamola pure opera di «restyling del brand», o più semplicemente di re-branding. Nell'era del Web 2.0 la comunicazione e l'appeal di un marchio sono elementi di supporto fondamentali al business e molti degli sforzi degli uomini di marketing sono spesso rivolti a trovare la formula magica per battezzare (o ribattezzare) un nuovo prodotto.
In casa Intel hanno così pensato bene di rimuovere dai pc il logo "Centrino", una celebrità nel campo delle microarchitetture e dei processori per computer, e coniare nuove sigle per i suoi chip a suo dire più facilmente riconoscibili.
Dal prossimo anno, questo il succo dell'annuncio ufficiale partorito in settimana attraverso il blog della casa di Santa Clara, Centrino e i vari suffissi Core 2 Duo Core 2 Solo e Core 2 Quad non verranno più utilizzati e solo per il primo Intel prevede un'estensione di vita a tutto il 2010 a bordo dei soli prodotti Wi-Fi e Wi-Max. Un ridimensionamento, un'opera di semplificazione che arriva a sorpresa ma che Intel giustifica come un atto dovuto per evitare che "una struttura di brand troppo complessa possa generare confusione tra gli utenti e i clienti di prodotti informatici". Quindi grande enfasi al logo "Core" e de-classificazione o addirittura sacrificio dei vari sottonomi di cui sopra, mentre continueranno ad esistere i marchi Atom (netbook e smartphone), Pentium e Celeron (pc entry-level consumer)
Nel varare la nuova politica di branding, il colosso dei microchip californiano ha spiegato come l'obiettivo sia quello di facilitare (per utenti, operatori e anche addetti ai lavori) l'identificazione delle macchine destinate al mercato consumer e di quelle indirizzate al mondo business. Al posto di Centrino, in voga per sei anni e pilastro degli annunci forse più importanti della recente storia di Intel, arriveranno Core i3, Core i5 e Core i7 (al momento utilizzato per indicare le Cpu dekstop basate su architettura a 45 nanometri "Nehalem"), marchi che contraddistingueranno rispettivamente i nuovi processori per pc e notebook di fascia bassa, quelli di taglio intermedio e quelli con prestazioni avanzate per i computer top di gamma.
La nuova regola di assegnazione del marchio ai nuovi prodotti è la seguente: una stessa famiglia di processori, desktop o notebook che siano, potrà essere associata anche a più di un brand "Core i", a seconda delle prestazioni e della potenza dei singoli chip che la compongono. Se la mossa porterà benefici è ovviamente tutto da scoprire e viene naturale riflettere all'effettiva difficoltà di ricordare senza cadere in errori l'intero catalogo di processori Intel. La società ha messo le mani avanti nel prevedere una possibile confusione fra marchi vecchi e nuovi soprattutto nel periodo di transizione ma ha già confermato che i nuovi processori "Lynnfield" e "Clarksfield" (il primo chip a quattro cervelli per notebook) saranno marchiati Core i7, i dual-core mobili "Arrancale" (basati su architettura Westmere a 32 nanometri) attesi per il 2010 saranno presentati inizialmente come Core i3 e i nuovi "Clarkdale a 32 nanometri per desktop saranno lanciati con i marchi Core i3 e Core i5. Più chiaro di così.