L'annuncio, arrivato mercoledì sera a mercati azionari chiusi, ha portato una variazione positiva dell'8,67% per il titolo Palm a Wall Street. Ma al di là delle ottime prestazioni sui listini la notizia del cambio al vertice per la società californiana è importante per vari altri motivi. Innanzitutto perché a sedersi sulla poltrona di Ceo al posto di Ed Colligan è da oggi 12 giugno John Rubinstein, ex Vice Presidente di Apple e responsabile dei prodotti hardware (gli iMac e l'iPod i progetti più importanti) della casa di Cupertino. L'abbandono di Colligan, storico fondatore di Pal me e per 16 anni alla guida della società, è stato accolto favorevolmente dal mercato e molto deve aver inciso la nomina di Rubinstein, entrato in Palm nell'ottobre del 2007 con la carica di executive chairman e soprattutto principale regista dello sviluppo e del lancio del nuovo smartphone Pre, subito alla ribalta per vendite andate oltre le aspettative e da molti giudicato come il vero rivale dell'iPhone.
Si diceva dell'importanza del ribaltone. Palm ha intrapreso un nuovo capitolo della sua storia dopo un paio d'anni difficili, in cui ha perso significative quote di mercato. Il lancio del nuovo sistema operativo WebOs e ora quello di Pre sono visti come i segni tangibili di un nuovo corso che avanza e che dovrà riportare, nelle intenzioni almeno, la società che inventò di fatto a metà degli anni '90 i computer palmari - il Palm Pilot vide la luce nel 1996 - ai fasti di un tempo. E Colligan? L'ex Ceo esce di scena ma solo apparentemente, nel senso che voci ufficiose lo danno pronto a entrare (in veste di Ceo) in Elevation Partners, società (di cui sono azionisti il cantante degli U2 Bono e l'ex direttore finanziario di Apple Roger McNamee) che con i suoi capitali ha di fatto permesso a Palm di sopravvivere in questi anni, acquisendo due anni fa il 25% del pacchetto azionario. Alcuni analisti hanno quindi giudicato il passaggio di consegne come un segno di continuità, come un primo passo tangibile di una strategia a lungo termine fondata su solidità finanziaria e grande capacità innovativa sul fronte dei prodotti. Nel comunicato diffuso dalla società ieri l'altro Rubinstein parla della piattaforma WebOS come l'arma con la quale Palm potrà recitare da protagonista nell'era delle nuove tecnologie wireless Lte (Long Term Evolution) e ridefinire il concetto di Internet mobile. A cominciare, guarda caso, dalle applicazioni.