Poco meno di 275 milioni: tanti saranno i personal computer che si venderanno, stando alle ultime stime pubblicate da Gartner, quest'anno nel mondo. Un numero assai rilevante che però rifletterà gli effetti della crisi economica globale con un calo del 6% rispetto al consuntivo 2008, quando furono complessivamente 292 milioni i pc finiti sul mercato.
Quello ormai prossimo a terminare e il prossimo saranno quindi altri due trimestri di sofferenza per i vendor di desktop e notebook e solo dal quarto periodo dell'anno sarà visibile una chiara inversione di tendenza, che proseguirà con più evidenza nei mesi a venire. In altri termini fra aprile e settembre le vendite di computer vivranno una significativa flessione (nell'ordine del 10% per entrambi i quarter) rispetto ai corrispondenti periodi del 2008 e solo il comparto consumer darà qualche soddisfazione a produttori e retailer. Secondo gli analisti, a tal proposito, i risultati oltre le aspettative del secondo trimestre sono sostanzialmente dovuti al fatto che sia vendor che operatori di canale hanno ricostituito gli stock, e non quindi a una particolare impennata della domanda.
A completare il quadro una postilla di Gartner: nemmeno Windows 7, in arrivo a metà ottobre, darà una scossa significativa al mercato dei pc, che seguirà quindi i normali andamenti dovuti alla stagionalità. Il quadro generale presenta in definitiva più ombre che luci ed è pertanto prematuro affermare che il peggio è alle spalle. C'è comunque una buona notizia di prospettiva: alla fine del 2010 la crescita della domanda potrebbe superare il 10%, tornando di conseguenza sui livelli del 2006/2007. E dopo due anni di magra sarebbe a tutti gli effetti una ripresa molto importante, anche se dovuta in larga parte a un mercato di sostituzione spostato in avanti di 12-18 mesi.
Netbook sempre in grande spolvero. Prezzi e fatturato in picchiata
Nel rilevare l'andamento del trimestre, Gartner ha evidenziato come i mini-notebook – definizione "tecnica" presa a riferimento per i pc bonsai – abbiano continuato a correre, anche se meno velocemente rispetto agli ultimi tre mesi del 2008. La sovrapposizione con i pc portatili di fascia bassa avrebbe calmierato parzialmente la domanda ma è indubbio che i netbook stiano raggiungendo lo status di vero e proprio mercato aggiunto nell'universo dei mobile pc. Tanto che le stime parlano di venduto totale a fine 2009 di circa 21 milioni di unità e di 30 milioni per il 2010. I notebook nel loro insieme dovrebbero registrare quest'anno un incremento del 4,1% in volumi per complessivi 149 milioni di pezzi ma per contro continuerà a diminuire la voce fatturato (la flessione prevista è del 12,8%) a causa dell'ulteriore adeguamento verso il basso del prezzo medio di vendita. Peggio, ma non è una novità, stanno i desktop: per i pc da tavolo Gartner prevede una frenata del 15,7% in quantità (125 milioni il dato revisionale per il 2009) e addirittura del 26,6% in valore.
La finestra al 2012: cresce il canale indiretto e il mercato dei computer usati
Crescendo i volumi del mercato, sono cambiate di conseguenza le logiche e le strategie di "go to market". La tendenza che vede il canale indiretto (negozi, retailer specializzati, catene di vendita, grande distribuzione) diventare sempre più incisivo nell'economia del business dei pc è oggi più che mai evidente e lo si capisce dai numeri: nel 2004 i pc venduti nel mondo da attori terzi erano il 66,6% del totale, nel 2008 questa percentuale è salita al 74,3% ed entro il 2012 è destinata a crescere ancora. Vari i cosiddetti driver di questa crescita e fra questi spiccano sia nomi altisonanti del mondo dei beni di consumo – come Wal-Mart e Carrefour, molto attivi sul fronte dell'hi-tech in genere – che il sempre maggiore interesse dei carrier telco nei confronti dei netbook. Il fatto che la domanda sia oggi guidata soprattutto dai comparti consumer e Soho (Small office/home office) e che questa tipologia di utenti prediligano acquistare personalmente il proprio pc direttamente dallo scaffale fa il resto.
Altra tendenza in atto enfatizzata infine da Gartner riguarda i volumi di vendita dei computer di seconda mano (la definizione di "secondary pc" è pertinente per macchine utilizzate per oltre 120 giorni), destinati letteralmente ad esplodere. Nel 2008 i pc rimessi a nuovo ed esportati nei Paesi emergenti sono stati 37 milioni, nel 2012 saranno 69 milioni. E c'è un dato in proposito che deve preoccupare: nel 2007 i computer usati finiti al macero nei Paesi emergenti furono 15 milioni (su un totale mondiale di 68 milioni), a partire dal 2012 saranno almeno 30 milioni ogni anno i "secondary pc" di cui sbarazzarsi.