Il titolo TomTom ha perso la rotta. Il numero uno dei sistemi di navigazione ha visto il mercato reagire negativamente al suo annuncio di un piano per rastrellare 430 milioni di euro attraverso l'emissione di nuove azioni con l'obiettivo di coprire i debiti. La Borsa di Amsterdam ha penalizzato il titolo che ha lasciato sul terreno, lunedì mattina, il 7 per cento. Da segnalare che le azioni di TomTom avevano registrato settima scorsa un vero e proprio rally a seguito sia dell'annuncio che il suo software di navigazione per smartphone è disponibile ora anche per iPhone oltre che per Windows Mobile e Symbian sia dei rumors di un interessamento di Apple a partecipare al capitale. Questa eventualità è stata poi smentita dal numero uno della società, Harold Goddijn, che ha negato ogni interessamento della casa di Cupertino.
L'emissione di nuove azioni per TomTom rappresenta una boccata di ossigeno. L'azienda sta attraversando, infatti, un periodo difficile a causa di una pluralità di fattori. Fra questi spicca l'indebitamento per acquisire, lo scorso anno, per 2,9 miliardi di euro, TeleAtlas, uno dei due più grandi produttori di mappe digitali (l'altro è la Navteq comprata da Nokia per oltre 8 miliardi) all'interno di una corsa al rialzo con la rivale americana Garmin.
Ma non è solo il boccone indigesto di TeleAtlas a pesare sui conti della casa che ha inventato il mercato della navigazione portatile. La società sta, infatti, registrando un raffreddamento del mercato dove le vendite non hanno più una crescita esplosiva in quantità, e nel contempo anche il valore cala sulla scia di prezzi medi dei Pnd (Personal navigation device) in picchiata.
Meno significativa invece la concorrenza da parte dei cellulari con Gps integrato (ormai tutti gli smartphone ne sono equipaggiati) vuoi perché il navigatore portatile vero e proprio è più comodo e dunque nel'impiego in automobile è comunque preferito da molti, vuoi perché lo smartphone per diventare un vero Pnd ha bisogno di un software adattato. E qui gli attori sono principalmente TomTom, Garmin e Navigon. La casa olandese e la tedesca Navigon hanno annunciato da poco la disponibilità di un applicativo per iPhone (finora privo di un programma di navigazione serio) e questo potrebbe rappresentare certo un'opportunità ma anche un grosso rischio concreto di cannibalizzazione dei prodotti hardware che rappresentano tuttora la parte di gran lunga più grande del giro d'affari.