Google a tutto campo dalla navigazione Gps «turn by turn» alle ricerche online di brani musicali.
La navigazione
Un nuovo rivale di TomTom? Forse. Di certo Google conferma di fare estremamente sul serio anche in ambito mobile e con il lancio della versione 2.0 Eclair del suo sistema operativo per cellulari ecco arrivare una grande novità nel campo dei software di navigazione Gps. Maps Navigation è infatti il nuovo servizio gratuito, al momento disponibile in versione beta ai soli utenti statunitensi, che la casa di Mountain View metterà a disposizione di tutti gli utenti dotati di un dispositivo mobile Android di seconda generazione. Come funziona l'applicazione è presto detto: una volta collegato a Internet il telefonino con ricevitore Gps integrato (la connessione è a carico dell'utente), si possono scaricare le mappe stradali aggiornate di Google Maps e informazioni a corredo quali indicatori di traffico in tempo reale, punti di interesse facilmente ricercabili e immagini via satellite. Altre importanti funzionalità riguardano il sistema di riconoscimento vocale per richiedere a voce (in inglese) gli indirizzi di destinazione e il visualizzatore tramite il quale si potranno vedere sullo schermo, con interfaccia grafica 2D o 3D, le fotografie dell'archivio on line di Google Street View. In poche parole Google Maps Navigation lavora come un qualsiasi software di navigazione ma ha dalla sua l'unicità di combinare, su uno smartphone, le funzioni del motore Google Search e quelle di Google Maps solitamente fruibili da un computer.
Nokia Ovi e TomTom nel mirino?
Balza quindi subito all'occhio come il servizio sia in realtà molto più simile a quello realizzato da Nokia con la piattaforma Ovi (che agli utenti dei telefonini della casa finlandese costa circa 60 euro l'anno) che non ai "classici" programmi di navigazione come per esempio TomTom Navigator 7. In generale, non è corretto parlare di novità in senso assoluto – la stessa TomTom, come del resto Garmin, sono da tempo impegnate nello sviluppo di soluzioni capaci di portare in modo integrato dati residenti sul Web all'interno dei programmi di navigazione caricati sugli smartphone – ma il fatto che la casa californiana voglia giocare un ruolo importante in questo campo è ovviamente significativo. E probabilmente anche molto impattante, per due motivi almeno: l'utilizzo "free" della nuova applicazione riduce drammaticamente i costi di sviluppo dei servizi Gps, il fatto che sia un programma molto familiare ai 50 milioni di utenti che utilizzano Google Mobile Maps. Aggiungiamoci il non trascurabile elemento che i costi per l'utente sono del tutto azzerati (si parla comunque già ora di pop up pubblicitari che verranno visualizzati prima di scaricare una mappa o nel mentre si utilizzano altri servizi) ed ecco che il quadro è completo.
Il primo googlefonino con Android 2.0 a vantare a bordo Google Maps Navigation sarà il nuovo Motorola Droid, che l'operatore mobile Verizon inizierà a vendere negli Stati Uniti a partire dal 6 novembre con prezzi di listino di 199 dollari e contratto di due anni. Tutti i produttori di cellulari androidi, Htc e Samsung in testa, potranno quindi approfittare di questa "new entry" per arricchire i rispettivi terminali in rampa di lancio e non è neppure escluso che della partita possano far parte anche alcuni vendor di dispositivi Pnd, i cosiddetti "portable navigation devices" da installare in auto. La nuova sfida nella sfida a Nokia e all'iPhone di Apple, cui per altro il servizio pare faccia gola come "add on" di serie (e non come applicazione da scaricare dall'App Store), ma soprattutto a TomTom, Garmin e Navigon – le aziende di riferimento nel mercato delle soluzioni di navigazione Gps - è lanciata. La lista di nemici di Google non fa che di conseguenza aumentare ma a Mountain View sono tutt'altro che preoccupati, stando almeno a quanto proferito nelle scorse ore dal Ceo Eric Schmidt: "fino a che saremo dalla parte dei consumatori andrà tutto bene".
Con MySpace per sfidare Apple e il suo iTunes
Nel mirino di Google c'è anche la musica e le anticipazioni, per altro molto precise, dei giorni scorsi hanno trovato finalmente conferma. Il gigante del search entra in grande stile nel mercato musicale e lo fa come previsto stringendo un accordo con MySpace e alcune delle più importanti etichette discografiche internazionali (fra cui Emi, Warner, Sony e Universal). Google Discover Music, questo il nome del nuovo servizio (OneBox era quello in codice), è infatti una funzionalità avanzata introdotta nel motore di ricerca che permetterà di fatto, tramite link dedicati, di ascoltare una porzione o la versione integrale di un brano e quindi di acquistare lo stesso direttamente sul Web da Lala e iLike (sito specializzato di proprietà del social network di News Corp.). E saranno proprio i due partner a gestire fisicamente il servizio, le relazioni con le major e il sistema di transazione per gli acquisti digitali. Per trovare la canzone desiderata si potranno inserire i titoli della canzone o dell'album, il nome dell'artista e anche alcuni versi del brano e a filtrare la ricerca fra i database in cui sono archiviate decine di miglia di canzoni ci penserà il motore di Google. Una ricerca in tutto e per tutto simile a quelle che si compiono quotidianamente per un documento in formato digitale con l'unica differenza che una volta trovato l'oggetto desiderato (la canzone) questa può anche essere comprata. E per invogliare il tutto accanto ai link dei brani che appaiono come risultato della ricerca viene inoltre visualizzato un pulsante "play" che se premuto attiva un pop up dal nuovo portale musicale di MySpace predisposto a riprodurre il video associato alla tal canzone. Nel progetto, la società californiana ha coinvolto anche altri portali musicali di un certo spessore - iMeem, Pandora e Rhapsody - le cui canzoni potranno anche essere ascoltate gratuitamente in modalità streaming. I primi fruitori della musica on line targata Google saranno ovviamente gli internauti americani mentre per gli altri Paesi occorrerà attendere la definizione di accordi specifici. In casa Apple saranno preoccupati?