Secondo Goldman Sachs nel prossimo anno la spesa It riprenderà a ritmi sostenuti
La ripresa degli investimenti in tecnologie informatiche è "on the way". Lo dice una ricerca di Goldman Sachs, secondo cui nel 2010 la spesa It riprenderà a marciare in avanti tornando, di fatto, ai livelli pre-crisi. Fra gli analisti c'è un cauto ottimismo.
I budget in altri termini dovrebbero tornare a normalizzarsi nel corso dell'anno prossimo ma tutto dipenderà dall'andamento macroeconomico, il vero driver dei nuovi progetti hi-tech in seno alle aziende. R
ispetto al novembre scorso non c'è comunque paragone e la spirale negativa che ha fermato per questi 12 mesi le iniziative dei Chief Information Office di tutto il mondo pare essersi dissolta o quasi.
Ma dove verranno destinati quindi i nuovi investimenti It? Secondo Goldman Sachs le voci infrastrutture, applicazioni e systems integration saranno quelle che beneficeranno di maggiori risorse, anche perché strettamente legate all'adozione di "nuove" tecnologie come la virtualizzazione e il cloud computing.
L'hardware dovrebbe finalmente tornare nella lista della spesa delle grandi multinazionali in relazione all'aggiornamento del parco installato di pc, server e apparati di storage mentre diminuirà il ricorso ai servizi esterni in off shoring.
Nei computer si farà sentire come previsto l'arrivo di Windows 7, che sarà oggetto di migrazione nel 2010 per il 32% dei Cio intervistati (un altro 28% ha pianificato l'abbandono di Xp o Vista nel 2011). Gli analisti hanno inoltre fatto i nomi di chi, fra i vendor tecnologici, sta cavalcando meglio e con più profitto la ripresa degli investimenti.
Premesso che l'anno a venire registrerà un ulteriore consolidamento di questo mercato (con nuove fusioni e acquisizioni), Goldman Sachs mette per esempio fra i perdenti nel comparto dei server enterprise Ibm e Sun e premia per contro Cisco, Hp e Dell. Nell'ambito del software e delle soluzioni di sicurezza, invece, fra le aziende in crescita ci sono accanto a Microsoft veri e propri specialisti come VMware (virtualizzazione), RedHat (open source) e Salesforce.com (Crm on demand) mentre dietro la lavagna finiscono Ca, Bmc Software e Check Point.