Quali sono le due piattaforme per smartphone più popolari, in termini mediatici e di prospettiva? Apple iPhone e Google Android. Piattaforme rivali e antagoniste in tutto e per tutto. Salvo scoprire, come riportano alcuni siti hi-tech americani, che il software per cellulari open source del gigante dei motori di ricerca può essere installato sul melafonino. Come? La risposta arriva da tale David Wang, membro di un gruppo, iPhone Dev Team, dedito a un'attività non propriamente apprezzata a Cupertino: fare "hacking" per iPhone. Sfruttare cioè buchi anche parziali del codice di programmazione del super cellulare della Mela per personalizzare a proprio piacimento il terminale. Utilizzandolo per esempio, come documentano chiaramente le immagini di un video pubblicato su YouTube, per navigare in Rete, ricevere un messaggio di testo, rispondere a una telefonata e ascoltando musica nel segno di Google. L'hacker, in parole povere, ha caricato a bordo dell'iPhone un secondo sistema operativo, Android per l'appunto, e ha trovato il modo di farlo funzionare, sebbene con qualità, per sua stessa ammissione, modesta. La testimonianza, sicuramente curiosa e di rilievo, è però esemplificativa di un fatto: le due piattaforme possono coesistere su uno stesso terminale, esattamente come su un netbook possono trovare posto Windows e lo stesso Android (è il caso, tra l'altro, di un prodotto già sul mercato di Acer). Che l'esperimento possa avere un seguito in termini industriali è però pressoché impossibile per ovvie ragioni, ma conferma una cosa: la porta che Apple ha chiuso ermeticamente può essere in qualche modo aperta da mani esperte. L'hacker protagonista della vicenda, del resto, non è nuovo a certe imprese e già nel 2008 riuscì a portare Linux a bordo dello smartphone di prima generazione della Mela. E dal suo blog, scherzando ma forse non troppo, lancia un messaggio che non può non essere riportato: "Android può essere una reale alternativa per gli utenti dell'iPhone, così che potremo finalmente utilizzare Flash… (la tecnologia multimediale di Adobe che Apple non ha integrato nei suoi dispositivi mobili, ndr)".
Le due compagnie, intanto, proseguono con i lavori di sviluppo delle rispettive piattaforme. In casa Google fervono i preparativi per l'annuncio ufficiale, previsto per il mese prossimo, della nuova versione 2.2 di Android, nome in codice Froyo. Il software, dicono i bene informati, sarà caratterizzato da numerosi miglioramenti funzionali, a cominciare dalle modalità d'uso della memoria interna degli smartphone. Il Nexus One, il primo cellulare marchiato Google, sarà uno dei primi terminali a ricevere l'aggiornamento per Android 2.2, che farà pendant con il supporto della versione 10.1 di Flash e la gestione multicolore del trackball. Dalle parti di Cupertino, invece, hanno già reso disponibile il kit per gli sviluppatori dell'iPhone OS 4.0 e stanno alacremente lavorando al gran debutto del nuovo sistema multitasking, in rampa di lancio per giugno per i fortunati possessori dei prodotti multitouch della Mela. E per chi, ancora non è chiaro quando a cavallo dell'estate, si metteranno in coda per acquistare la nuova creatura di Steve Jobs che avrà a bordo questo nuovo sistema operativo, l'iPhone 4G. Ci sarà anche David Wang, fra coloro che aspetteranno pazientemente in fila il nuovo "d-day" davanti a qualche Apple Store?
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