Roma capitale europea del videogioco. È questo il progetto degli ideatori del Vigamus, il museo del videogioco, che vedrà la luce entro la fine del 2011. Tutto nasce dall'idea della Aiomi, l'Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive, di promuovere, diffondere e preservare la cultura del videogioco inteso come mezzo artistico di espressione del pensiero, oltre che prodotto industriale d'eccellenza. «In Europa non esiste una struttura interamente riservata al videogioco, al massimo si possono trovare allestimenti all'interno di musei dedicati ad altre forme d'arte», sottolinea Marco Accordi Rickards, presidente della Aiomi, nonché direttore del Vigamus. «Noi invece vogliamo portare nel centro di Roma un grande impianto creato attorno al videogioco. Dovrà essere una struttura moderna e interattiva, a partire dal flipper e dai primi esperimenti realizzati negli anni Cinquanta negli Stati Uniti, fino ad arrivare ai giorni nostri», continua Accordi Rickards.
Imparare giocando. È questo l'obiettivo di fondo del Vigamus, per spiegare soprattutto alle nuove generazioni che non hanno vissuto l'era del joystick, qual è la storia delle «opere multimediali interattive», così come l'Aiomi preferisce chiamare i videogiochi. «La parola opera esprime la dimensione artistica e culturale; multimediale richiama un'altra peculiarità dei videogiochi, quella di mischiare al loro interno linguaggi espressivi di media diversi; l'interattività implica la partecipazione del fruitore», spiega Accordi Rickards.
La struttura, messa a disposizione dal comune di Roma, è già stata individuata. Si tratta di uno spazio da mille metri quadrati, nel cuore del quartiere Prati, a due passi da Piazza Mazzini (via Sabotino, angolo via Monte Santo). La stessa struttura oggi ospita uffici e un mercato rionale, ma nel progetto c'è anche l'intenzione di riqualificare l'intero edificio, compresa la facciata. Oltre al comune, a patrocinare il nuovo museo, ci sono anche il ministero della Gioventù, Assoknowledge – Confindustria e la facoltà di Scienze dell'università Tor Vergata di Roma.
Vigamus non sarà solo un allestimento permanente, ma anche uno spazio per mostre temporanee su tematiche legate ai videogiochi e sui grandi personaggi che hanno fatto la storia dell'industria videoludica. Ci sarà inoltre un laboratorio di ricerca e sperimentazione, luogo di incontro per appassionati ed esperti. "«È un'occasione – ha detto il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, intervenuta alla presentazione – per puntare l'obiettivo su un prodotto industriale d'eccellenza, che in Italia ha un enorme mercato: a fronte di un giro d'affari da oltre un miliardo di euro, le nostre aziende fatturano 30 milioni di euro, quindi solo il 3 per cento. Le nostre imprese non hanno ancora capito le enormi potenzialità di questo settore».
Galleria fotografica