E’ l’ultima frase di Addio alle Armi – “Ho fatto una pace separata” – a firmare il grande progetto espositivo, che dal 16 dicembre animerà la città di Rovereto. Parole, luci, immagini: dall’incontro di tre espressioni artistiche prende vita un’esposizione non convenzionale, che alle rigide sedi museali preferisce il respiro delle strade e la moltitudine delle piazze. Ultima tappa di un lungo cammino, volto a diffondere un messaggio di amore e non violenza, la mostra di Rovereto è l’approdo ideale di Fernanda Pivano e Marco Nereo Rotelli, da anni impegnati nell’arduo compito di gettare semi di pace, in un mondo lacerato da guerre. Ad aggiungersi al progetto un altro attore: il giovane William Willinghton, che con i suoi scatti in bianco e nero sa raccontare con passione e tenerezza un mondo ideale, ma possibile, fatto di abbracci, sguardi, emozioni. Un’istallazione articolata, dove agli inediti testi della Pivano sul suo sogno di armonia universale fanno eco le foto di Willinghton e le luci di Nereo Rotelli, velate di azzurro, squarciate dai versi di poeti provenienti da tutto il mondo. Da quando a quattro anni la grande traduttrice, scrittrice, poetessa Fernanda Pivano chiedeva stupita ai genitori perché non potessero “prendersi” la pace che tanto desideravano, la giovane ribelle non si è mai arresa e nel suo percorso di vita ha continuato a ricercare vie, che offrissero spiragli di speranza. La sua era un’idea di pace che insieme ad Allen Ginsberg prese a poco a poco i contorni della non violenza, si trasformò in diserzione con Ernest Hemingway (in Addio alle Armi la sua non accettazione della violenza si trasformò inevitabilmente in diserzione), si colorò di pietà con Fabrizio De Andrè (“Nella pietà che non cede al rancore, Madre ho imparato l’amore”)… grandi amici della scrittrice e compagni di un viaggio, che fu ricco di esperienze ed emozioni. Da questa visione, da questo desiderio di testimoniare un mondo “altro”, inizia il lungo viaggio della Pivano e di Nereo Rotelli – oggi raccontato nel testo Ho fatto una pace separata di Dreams Creek Editore – che dagli Stati Uniti (alla strage dell’11 Settembre dedicarono l’istallazione “Umanità”) vola a Venezia (con l’istallazione “Isola della Poesia”), passando per Ascona (“Muoiono gli alberi e i sogni restano”), Carrara (qui l’artista scolpì nel marmo i versi di poeti in “La cava dei poeti”), Brescia (“Loggia di Luce”), Roma (“Roseto Poetico”) fino a giungere oggi a Rovereto con il suo carico di suggestioni. Poetiche, intense, velate di malinconici bagliori le installazioni di Nereo Rotelli – artista veneziano fra i più interessanti e profondi del nostro tempo – sono da sempre il punto di incontro fra diverse discipline, che nel candore dei suoi azzurri si confondono fra loro, dando vita a un nuovo orizzonte, come quello di oggi che ritmato dalle parole della Pivano e disegnato dai chiaroscuri di Willinghton, si fa portavoce di un messaggio di speranza e umanità.
Mostra: Pace Separata – parole di Fernanda Pivano, installazioni di Marco Nereo Rotelli, fotografie di William Willinghton
www.comune.rovereto.tn.it
16 dicembre – 7 gennaio 2007
Rovereto: via Roma, piazza Nettuno, piazza Rosmini
ingresso libero
www.fernandapivano.it
www.marconereorotelli.it
www.williamwillinghton.com
Libro: Ho fatto una pace separata di Fernanda Pivano. Illustrazioni di Marco Nereo Rotelli
Dreams Creek, pagg. 100, euro 12,00
Info: info@dreamscreek.com