Ne ha fatta di strada, la Pimpa, da quando apparve per la prima volta, sul “Corriere dei Piccoli”, nel 1975. I suoi piccoli fan di allora sono oggi genitori a loro volta e leggono le storie della cagnetta a pois ai propri bambini.
Il mondo, la politica, la società, nel frattempo, sono cambiati profondamente, e la matita di Francesco Tullio-Altan, che ha dato vita alla Pimpa, non ha smesso di raccontarlo attraverso le sue vignette ironiche e taglienti.
Ma il mondo della sua cagnolina è rimasto lo stesso. Un mondo coloratissimo e gioioso, dove le differenze non contano e tutti comunicano tra loro perché vogliono farlo, uomini, animali e oggetti. Dove i problemi e gli ostacoli si superano con la fantasia, l’allegria, la curiosità e il fiducioso ottimismo di questa bestiola che corre, vola, viaggia per il mondo, gioca e parla. Certo, negli anni qualche tratto si è affinato, qualche personaggio ha esaurito la sua carica e altri ne sono arrivati. Ma il metodo, come dice lo stesso autore, non è mutato: è nato come un gioco ed è rimasto tale.
A questo mondo fantastico e ai suoi protagonisti, ma soprattutto a chi da oltre trent’anni ne inventa e disegna le avventure, è dedicata la mostra “Francesco Tullio-Altan. La Pimpa e…gli altri”, in programma dall’8 febbraio al 24 marzo alla Galleria Arteutopia di Milano. Circa 60 tavole originali, dalle prime realizzate per il Corriere dei Piccoli, fino agli ultimi personaggi usciti dalla fantasia di Altan (Kamillo Kromo, Kika, Pippo pettirosso), saranno esposte accanto a materiale video, riviste e libri editi dalla Franco Panini Ragazzi (che dal 1987 pubblica il mensile “Pimpa”).
Sì perché la nostra cagnetta non si è fatta certo cogliere impreparata dalle evoluzioni della tecnologia e, negli anni, oltre che fumetto si è fatta cartone animato, è comparsa nei dvd e ha dato vita anche a un suo sito Internet personale. La mostra comprende anche alcuni “prototipi” a colori, che presentano situazioni tipiche in cui agisce la Pimpa, i rodovetri per i cartoni animati, le copertine del mensile e illustrazioni di libri per bambini realizzate dall’autore.
L’idea di creare questo buffo animale dalla pelliccia a pois venne ad Altan nel 1974, giocando con la figlia allora molto piccola che gli chiedeva un cane. Ora la figlia è cresciuta, ma la vena creativa del disegnatore veneto non si è esaurita: “Provo sempre lo stesso piacere – racconta – e poi nel frattempo è arrivata una nipotina, che ora ha sei mesi, perciò si ricomincia da capo”. In tutto questo tempo, l’autore non ha mai perso i contatti con il mondo dei più piccoli, che incontra spesso nelle scuole o durante alcuni eventi. Quello della Pimpa è un pubblico particolare perché, come ammette lui stesso, “i bambini della fascia di età a cui si rivolge non sono cambiati poi molto, in questi anni, almeno secondo la mia percezione”. Perciò le storie della cagnolina, dei suoi amici e del suo padrone Armando, piacciono ancora come una volta, anche se lui, il loro “papà”, ammette di essere forse più affezionato a quelle più vecchie.
Oltre alla Pimpa, Altan ha ideato o illustrato altri personaggi e storie per l’infanzia. Eppure, tutti lo conosciamo anche per la sua pungente satira politica e sociale o per personaggi altrettanto mitici come l’operaio Cipputi. “Il mondo degli adulti e quello dei bambini sono completamente diversi e dunque anche il mio lavoro cambia molto a seconda del mio pubblico – ci dice -. Però mi piace pensare che siano in fondo due facce di una stessa medaglia: il mondo delle mie vignette è il mondo come è. Quello della Pimpa è come dovrebbe essere o come vorrei che fosse”.
“Francesco Tullio-Altan. La Pimpa e…gli altri”, Milano, Galleria Arteutopia, dall’8 febbraio al 24 marzo.
Orario: dal martedì al sabato dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 19,30; chiuso domenica e lunedì.
Ingresso: libero.
Per informazioni: tel. 02/89055278; www.arteutopia.it.