Alla Festa del Cinema di Roma «Ventiquattro Magazine» e Mini festeggiano la creatività di Costume National e la sensibiltà della maison nel legare moda e cinema. Ennio Capasa, direttore creativo del marchio milanese, ha ricevuto in premio un'opera del designer Fabio Novembre.
Parte del loro successo è legata al grande schermo: nella loro comunicazione ne ricalcano infatti i ritmi e l'estetica. «Il nostro linguaggio – dice Capasa – è abbastanza sofisticato nella sua semplicità. Star, attori hanno tutto: in Costume National sentono qualcosa di diverso, più vicino alla loro sensibilità, al loro concetto di modernità».
Ennio Capasa e il fratello Carlo, che conoscono personalmente stelle quali Nicole Kidman o Willem Dafoe, hanno collaborato con Tom Cruise per Mission: Impossible e con Keanu Reeves per Matrix. E il loro amore per il cinema ha radici lontane: «Fin da ragazzo – ricorda lo stilista – i film mi davano un senso di nutrimento. Poi mi resi conto che già nelle prime collezioni immaginavo le foto per le campagne, cercavo le luci, il ritmo, le atmosfere che sono proprie del cinema».
Quel cinema che Capasa ha vissuto anche in prima persona nel 2005, quando si è trasformato in un fumetto animanto prodotto da Blink Tv: «Con C'N'C, il progetto più giovane di Costume National, dovevamo comunicare in modo fresco e ci venne l'idea di raccontare favole». Ennio in Loveland ha avuto un successo così ampio da ispirare poi anche i Subsonica e Madonna.