ILSOLE24ORE.COM > Notizie Cultura e Tempo libero ARCHIVIO

"I La galigo" di Bob Wilson

di Giuseppe Distefano

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
15 FEBBRAIO 2008

Dalla immensa biblioteca del mondo Bob Wilson ha estratto "Sureq Galigo", poema epico del sud dell'Indonesia creato nel 1300 dalla tradizione orale del popolo Bugis. E nelle sue mani diventa una partitura visiva e sonora di emozionante perfezione formale.
Da sempre, nel suo appropriarsi di ogni genere d'arte, il regista texano trae ispirazione anche dal teatro orientale. In quello ora si immerge totalmente trovandovi una grammatica - per ritualità, estetica, gestualità - a lui consona, messa al servizio dei cinquanta interpreti, fra attori, danzatori e musicisti: tutti indonesiani. In essi, ogni gesto degli occhi e delle mani, le danze e le musiche, diventano la traduzione concreta - in colori, suoni, fruscii - del mistero e del divino.
E Wilson li assume, incorniciandoli nella sua creatività visionaria.
Con la descrizione della prima era di un regno di discendenti di dèi, si narra la storia della creazione del Mondo Terrestre, e si conclude con la sua purificazione e il suo rinnovamento. Sintetizzato nelle sue 6000 pagine con i protagonisti e le scene più significative, lo spettacolo prende il nome di "I La Galigo" -giovane figlio di un dio e della principessa di Cina - e si concentra sulla storia tra un fratello e una sorella discendenti degli dèi del Mondo di Sopra e del Mondo di Sotto.
Separati fin dalla nascita per evitare che il loro amore impossibile possa causare sciagure all'umanità, i due gemelli vivranno per sempre lontani. Il loro amore vivrà infine nei loro rispettivi figli quando essi giungeranno come esseri umani nel Mondo di Mezzo.
Densissimo per vicende e intrecci, lirico e buffo, lo spettacolo scorre in tre ore come si sfogliasse un libro di immagini d'arte da imprimersi negli occhi. La nitidezza stilizzata delle architetture sceniche, la raffinata illuminotecnica con la trascolorazione di campiture pittoriche, tipiche di Wilson, si fanno materia che definisce gli spazi come orizzonti infiniti.
In essi si stagliano uomini e dèi, calandosi dall'alto, sprofondando in basso, navigando su navi create da semplici stoffe, usando oggetti arcaici o dallo stilizzato design.
Scorrono piante di paesaggi esotici, animali evocati da costumi, suoni o da lunghe aste alate. Scoppiano guerre, cadono lacrime luminose, si muore e si rinasce. E nel lento trasmigrare di popoli - in apertura di sipario e come epilogo - che nell'ipnotico attraversamento sembrano una moltitudine, si chiude questo affresco epico di un'umanità, ovunque e da sempre dibattuta tra bene e male, tra possesso e rinuncia.


«I La Galigo» di Robert Wilson, Teatro degli Arcimboldi, Milano, dal 12 fino al 17 febbraio

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
7 maggio 2010
 
Aguilera ambasciatrice contro la fame
La consegna dei David di Donatello
Man Ray a Fotografia Europea
Elegante e brutale. Jean-Michel Basquiat alla Fondation Beyeler di Basilea
"World Press Photo 2010". Fotografie di autori vari
 
 
dal 24 al 27 luglio 2014
1 Transformers 4 6657735   
2 Anarchia - La notte del giudizio 808886   
3 22 Jump Street 205856   
4 Una notte in giallo 149353   
5 Mai così vicini 784686   
6 Maleficent 13746335   
7 Provetta d'amore 119359   
8 Goool! 1236719   
9 Le origini del male 1068545   
10 Il magico mondo di Oz 971115   
tutti i film nelle sale » tutti i dettagli »

Trovo Cinema

Scegli la provincia
Scegli la città
Scegli il film
Tutti i film
Scegli il cinema
Tutti i cinema
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-