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Lawrence elabora la storia dell'amore fra la Lady, moglie di un baronetto invalido, e il guardiacaccia Mellors nell'atmosfera agreste di Villa Mirenda, spesso ai piedi dell'ulivo preferito. La scrive di getto, la rielabora fino alla stesura definitiva del 1928. «A Firenze Lawrence riprende a scrivere dopo un periodo di svogliatezza – prosegue la Cenni – Era molto irrequieto, un vero soggetto nomadico. Nell'estate del 1926 torna in Inghilterra. Probabilmente questo suo riaccostarsi alla terra natale, in un momento anche di difficoltà, era in corso uno sciopero di minatori, lui che di minatore era figlio, gli ha smosso qualcosa. "L'amante di Lady Chatterley", infatti, è ambientato in Inghilterra, anche se scritto a Firenze, ed era diverso tempo che Lawrence non scriveva storie di ambientazione britannica. Inoltre ci sono probabilmente delle componenti autobiografiche. Era malato, la tubercolosi si stava aggravando. La moglie, una baronessa tedesca, Frieda von Richthofen, aveva avuto presumibilmente una relazione con un ufficiale dei bersaglieri, Angelo Ravagli. Forse favorita dallo stesso Lawrence. Lei comunque resterà accanto allo scrittore fino alla fine, ma dopo la sua morte si accompagnerà a Ravagli, che a sua volta lascia per lei la famiglia. Ravagli rientrerà in Italia dal Nuovo Messico dopo la morte di Frieda. La storia viene raccontata da Alberto Bevilacqua nel suo romanzo saggio "Attraverso il tuo corpo". "Lady Chatterley's Lover" è un misto di ritorno alle origini e di sublimazione attraverso la scrittura del tormento interiore di uno dei più grandi scrittori del Novecento».