Se, come affermava il poeta francese Edmond Jabès, "scrivere è riconoscere il silenzio come ritmo della parola", ecco che il valore della parola e il peso del silenzio nella vita, nel tempo, nella letteratura diventano il tema centrale di un intero festival letterario che affida alla poesia le ultime, decisive battute: Letterature 2008, settimo festival internazionale di Roma, organizzato dalla Casa delle Letterature, celebra questa sera la parola poetica, con un evento collettivo che coinvolge dieci autori e i loro versi inediti. Nella basilica di Massenzio, sullo sfondo del Foro romano, i principali interpreti della poesia italiana, con la straordinaria presenza in video di Alda Merini e Andrea Zanzotto, dimostreranno come l' interazione tra parola e silenzio fornisca linfa vitale alla letteratura.
A dare il via alla manifestazione saranno due protagonisti dell'avanguardia poetica italiana del secondo Novecento: Valerio Magrelli e Franco Loi. Sulle note del pianista Enrico Pieranunzi si alterneranno poi Patrizia Valduga ("Dal mio martirio viene questa pace,/ questa pienezza dalla tua rapina…"), Antonella Anedda ("Scrivi, dico a me stessa/e scrivo io per avanzare più sola nell'enigma/ perché gli occhi mi allarmano/e mio è il silenzio dei passi, mia la luce deserta/- da brughiera –/sulla terra del viale"), Silvia Bre ("Il nome è troppo/bisogna farne senza -/alzarsi con il vento che s'alza/e fare perfetto il vuoto della danza"), Milo De Angelis ("Uno solo è il tempo, una sola/la morte, poche le ossessioni, poche/le notti d'amore, pochi i baci, poche le strade/che portano fuori di noi, poche le poesie"), Patrizia Cavalli e Valentino Zeichen. Intensa la partecipazione in video di Andrea Zanzotto e Alda Merini.
"In un tempo caratterizzato dalla molteplicità delle voci sovrapposte, dal degrado dell'ascolto generato da un flusso continuo di rumore, dall'inaridimento dovuto all'ipertrofia comunicativa – dichiara il direttore artistico Maria Ida Gaeta - sembra quantomeno opportuno rinominare il silenzio e restituirgli almeno idealmente il suo ruolo centrale".
Hanno già affrontato il tema Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto , Vincenzo Cerami, Jefferey Deaver, Nick Hornby , Joseph O'Connor in performance che hanno fuso insieme vari linguaggi artistici. Sul palco di Massenzio anche il padre del cyberpunk William Gibson, l'autore underground Joe Richard Lansdale e scrittrici rappresentative delle tendenze più paradossali e trasgressive della scrittura femminile, come l'americana Katherine Dunn e la spagnola Lucìa Etxebarrìa. E ieri anche il premio Nobel per la letteratura Vidiadhar S. Naipaul, lo scrittore di origine indiana e braminica trapiantato nei Carabi, il più straniero di tutti i narratori contemporanei di lingua inglese: il reading delle sue pagine più emozionanti è stato affidato a Mariangela Melato.