Un estratto dell'intervento di Michel Schneider, psicanalista e scrittore, autore di Marilyn, ultimi giorni, ultima notte, a la Milanesiana - Letteratura Musica Cinema. Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, promossa dalla Provincia di Milano e dal Comune di Milano"
«... PAGINA PRECEDENTE
Come gli elementi stessi allo scatenarsi della loro furia, l'amore diventa un pericolo mortale per coloro che colpisce : l'amore di fiamma consuma le sue vittime, l'amore liquido annega l'individuo nell'altro, l'amore di terra si scuote dal profondo minacciando la rovina delle persone, l'amore d'aria è per l'io l'angoscia dell'irrespirabile. L'amore è un crimine, una condanna a morte : l'arma è il veleno delle parole. Leggiamo nelle Relazioni pericolose : « Tutto viene a noia, angelo mio, è una legge della natura ; non è colpa mia. Perciò, se mi annoio oggi di un'avventura che mi ha occupato totalmente per quasi cinque anni mortali, non è colpa mia. Addio, angelo mio, ti ho presa con piacere, ti lascio senza rimpianti : non tornerò. Così va il mondo. Non è colpa mia. »
La vittima è l'altro, quello che non è più amato, quello che si abbandona : in Proust il narratore, Ellénore in Benjamin Constant; ma anche chi non ama più è altrettanto vittima : Adolphe uccide con la sua impossibilità di amare, e si suicida. La vittima dell'amore è l'alterità.
Non cercate movente, non c'è, se non il desiderio di soffrire e far soffrire, di dipendere e recidere la dipendenza ; non cercate colpevoli, non ve ne sono : l'abbandonato deve vendicarsi dell'abbandono e uccidere chi l'ha ucciso, e anche se questi è innocente, perché mai dovrebbe prendersene la responsabilità ? Il colpevole, o non c'è, o sono gli dei : l'amore è un delitto perfetto.
***
Michel Schneider, psicanalista e scrittore, autore di Marilyn, ultimi giorni, ultima notte (Bompiani).
(Traduzione di Vincenzo Latronico)
La Milanesiana - Letteratura Musica Cinema. Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, promossa dalla Provincia di Milano e dal Comune di Milano"