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Il manifesto "free download" dei musicisti inglesi

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13 marzo 2009
Robbie Williams (Afp)

Scaricare musica da internet «non è reato».
Per dirla in lingua originale «It's not a crime to download». Ad affermarlo sono star di prima grandezza della musica inglese - Robbie Williams, Annie Lennox, Billy Bragg, David Rowntree dei Blur, David Gilmour dei Pink Floyd, i Verve, Ed O'Brien dei Radiohead, per citarne solo alcuni dei 140 coinvolti - che hanno aderito al "manifesto" della Featured Artists Coalition capitanata da Billy Bragg, artista folk inglese che si batte per questo proposito fin dai tempi della Thatcher.

La coalizione di artisti è nata proprio con l'obiettivo di prendere una posizione autonoma rispetto ai cambiamenti intervenuti nella distribuzione musicale ai tempi di internet e con la volontà di combattere lo strapotere della case discografiche.

Presentata oggi ufficilamente, la Featured Artists Coalitio, ha sintetizzato le proprie posizioni in sei punti fondamentali, uno dei quali è la ferma convinzione di non voler criminalizzare gli utenti che scaricano musica illegalmente. Secondo gli artisti coinvolti, i diritti di sfruttamento delle opere devono restare nelle mani dei musicisti e l'utente che scarica musica non è un ladro.

A fare da testimonial e capofila è stato Robbie Williams. Annie Lennox, che non ha potuto presenziare l'incontro, ha mandato un messaggio di supporto, cui si è unita anche la voce di Peter Gabriel, David Gray, Fran Healy dei Travis, Nick Mason dei Pink Floyd e Mick Jones dei Clash. La loro richiesta è rivolta alle autorità e alle major affinchè smettano le loro politiche punitive nei confronti dei downloader. Ma l'appello è rivolto anche al ministro delle Comunicazioni britannico, Carter, che recentemente ha proposto pene più severe per chi scarica musica gratis da internet: secondo gli artisti britannici non è più tempo di criminalizzare i consumatori e sarebbe il caso che siti come MySpace o Youtube remunerassero i gruppi musicali quando utilizzano la loro musica a fini pubblicitari, mentre è giusto concedere gratis la musica ai propri fan attraverso Youtube e altri siti.

13 marzo 2009
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