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E non si dedicò solo all'universo degli scrittori e dei poeti. La Pivano conobbe e intervistò Timothy Leary, il guru dell'Lsd e cantanti come Lou Reed o il nostro Fabrizio DeAndrè che nel suo cuore occupò sempre un posto del tutto speciale. Incontrò anche Bob Dylan che riuscì ad incantarla fin dal primo momento.
Proprio di quello che potrebbe essere stato l'ultimo incontro con il menestrello mi raccontò, qualche anno fa, a cena in un ristorante di Milano. Era dal '65 che non riusciva ad avvicinarlo e ne provava un grande dispiacere. Verso la fine degli anni novanta, però, al termine di un concerto di Dylan a Roma, si incrociarono finalmente nel back-stage. Commossa Fernanda gli sussurrò, piangendo: « Non sei cambiato per niente». Fu allora che accadde qualcosa di incredibile come possono facilmente capire i tantissimi estimatori del cantautore. Sulla guancia del burbero e introverso Zimmerman, fece addirittura capolino una lacrima, mentre l'inconfondibile voce nasale, soltanto un po' rotta dall'emozione, replicava: "nemmeno tu sei cambiata".
Era vero, non era cambiata. Non lo avrebbe fatto mai. La sua anima, incontaminata, fino all'ultimo giorno. La saggezza si era fatta strada in lei, lasciando intatta la gioia, l'innocenza di quella ragazzina capace di emozionarsi per i versi di Edgar Lee Masters.
Che i tuoi sogni ti portino leggera ovunque tu stia andando. Grazie Nanda.