Se anche l'occhio vuole la sua parte, questa mostra ne è sicuramente l'esempio più lampante.
Da anni la cucina, oltre ad esaltare il gusto, tende ad esaltare anche la vista, con preparazioni accorte, accostamenti di colori e giochi di contrapposizioni che rendono i piatti quasi opere d'arte.
A Bob Noto è venuto in mente di radicalizzare questa propensione dell'attuale haute cuisine e di presentarne al pubblico il risultato, raccolto in una mostra di fotografie di grandi dimensioni. Una mostra tanto singolare (la prima al mondo di questo genere) che non poteva essere ospitata altro che in un luogo come Antiruggine, un capannone industriale nel trevigiano che Mario e Arianna Brunello hanno trasformato in luogo culturale alternativo ai tradizionali circuiti.
L'incontro tra il violoncellista Mario Brunello e il gourmet-designer Bob Noto è avvenuto in maniera casuale ma il feeling è stato immediato. Ed ecco l'idea di Piatti Ritratti, la mostra che fino al 31 gennaio 2010 sarà visitabile nel "capanon" di Castelfranco Veneto, in cui i piatti dei più noti chef si presentano come una sorta di ritratti metafisici, avulsi dal loro contesto, e gli alimenti diventano macchie di colore sapientemente disposte su fondo bianco.
Di fronte a queste opere inevitabile chiedersi se il bello sia anche buono ma la risposta arriva pronta dal fotografo-degustatore: "Tra un buon piatto e un bel piatto non c'è nesso – precisa – estetica e gusto non sempre combaciano".
La tecnica usata da Bob Noto è davvero singolare ed è distinta in due tempi: prima va al ristorante, ordina un piatto che lo ispira, scatta la foto con la sua macchina digitale in un massimo di due minuti e mezzo "prima che il piatto si raffreddi – spiega - perchè poi me lo mangio". E non c'è da dubitare, a giudicare dal fatto che Noto lavora per nove mesi all'anno e gli altri tre li dedica ad una dieta stretta a base di verdure.
La seconda fase del lavoro dell'artista degustatore avviene al computer: le foto scattate vengono estrapolate dal loro contesto (niente tovaglie, niente ambiente, solo i cibi), ritoccate e stampate su pannelli di un metro per 50 centimetri.
Ad Antiruggine sono esposte una quarantina di queste creazioni, pannelli tutti appesi ai muri, ad eccezione dei piatti di Gualtiero Marchesi, che si presentano distesi per volontà dello stesso chef: in fin dei conti, è così che si presentano a tavola.
Di sottofondo, come accompagnamento sonoro, la registrazione di voci e rumori dalla cucina di un gran ristorante.
Un gioco artistico ed ironico che rispecchia in parte l'indole del suo creatore: cinquant'anni, quattro libri al suo attivo, Bob Noto si occupa di fotografia e gastronomia sempre e solo per hobby, mentre per lavoro continua a stare dietro al bancone del negozio di utensileria di corso Bramante, a Torino.
Piatti ritratti
Fino al 30 gennaio 2010
Antiruggine – Castelfranco Veneto (TV)
Orario: tutti i fine settimana, dalle 15 alle 19; le domeniche anche al mattino, dalle 10 alle 13.
Per info e visite negli altri giorni:
tel. 347.2272273406; antiruggine@gmail.com
http://brunelloantiruggine.blogspot.com
Ingresso libero