Sulla scena sono una coppia perfetta. Lei, la ballerina-deputato ucraina, ex del Kirov poi stella del Bolscioi, dotata di grande tecnica ed eleganza, di seducente morbidezza e ferrea potenza di punte e gambe. Lui, il nostro "danser noble" superstar, divo glamour, amato e vezzeggiato tra i ballerini internazionali, dall'autorevolezza scenica e tecnica pura. Svetlana Zakharova e Roberto Bolle sono ancora insieme nell'immortale storia d'amore, di tradimento e redenzione, di "Giselle". Di nuovo al Teatro La Scala di Milano a ripetere il successo della scorsa stagione. Il celebre balletto viene riproposto nella coreografia di Coralli-Perrot versione ritenuta più vicina e fedele all'originale, curata da Yvette Chauviré. La coppia Coralli-Perrot, in quel lontano 1841 all'Opéra di Parigi crearono un chiaro esempio di balletto romantico dove si fondono sacro e profano, carne e spirito, amore e morte, dimensione terrestre e celeste, pantomima e "ballet blanc". A distanza di oltre un secolo e mezzo "Giselle" continua ad affascinare il pubblico. Lo contrassegnano due ruoli paradigmatici del repertorio accademico: la contadinella Giselle che muore di pazzia d'amore, e l'innamorato furfantello Albrecht, il principe che gioca con essa e la tradisce, per poi redimersi.
Alle étoiles Zakharova-Bolle che inaugurano oggi (in scena anche il 5, 6 e 8 novembre), si altereranno nei ruoli principali, per le recite del 12 e 14, Massimo Murru a fianco di Emanuela Montanari, al debutto nel ruolo di Giselle, ma sua partner abituale in numerose produzioni scaligere.
"Giselle", balletto in due atti di Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges da Théophile Gautier, allestimento del Teatro alla Scala, coreografia Jean Coralli – Jules Perrot, ripresa coreografica di Yvette Chauviré, musica Adolphe Adam, direttore Paul Connelly, scene e costumi Aleksandr Benois rielaborati da Angelo Sala e Cinzia Rosselli.
Il 3, 4, 5 (2 rappr), 6, 8, 12, 13, 14 novembre.
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