Nanni Moretti lo ha diretto per due anni con risultati sorprendenti, la passione per il cinema però non cede di fronte a quella più specifica per la regia, così il cineasta romano ha lasciato la direzione del Torino Film Festival per dedicarsi al suo prossimo film, Abemus Papam. Al suo posto è subentrato un altro importante regista, come si dice: formula che funziona non va abbandonata; dunque arriva Gianni Amelio (Le chiavi di casa) che porta nel capoluogo piemontese due grandi autori: Francis Ford Coppola e Emir Kusturica. Entrambe riceveranno il neonato Gran Premio Torino "rivolto ai cineasti che, dall'emergere delle nouvelles vagues in poi, hanno contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico". Che dire dello stile innovativo del regista di Sarajevo? Per l'occasione verrà presentata l'edizione integrale di Underground, della durata di sei ore. Coppola invece, dopo Un'altra giovinezza che ha lanciato la sua seconda carriera, presenterà Segreti di famiglia, nelle sale dal 20 novembre. Ma è la sua casa di produzione, l'American Zoetrope, che si aggiudica il premio "per il prezioso ruolo di congiunzione tra cinema classico e cinema del futuro". Del regista di Apocalypse Now vedremo anche Rusty il selvaggio (1983), inoltre sarà proposto in versione restaurata Scarpette rosse, il capolavoro del 1948 di Powell e Pressburger al quale Tetro (titolo originale di Segreti di famiglia) rende omaggio.
Amelio porta in primo piano il cinema italiano che rientra nel concorso dopo tre anni di assenza, tra le sedici pellicole provenienti da Ungheria, Canada, Germania, Stati Uniti, Filippine, Romania, Cile, Norvegia, Francia, Giappone e Cina c'è anche l'Italia con La bocca del lupo, opera seconda di Pietro Marcello, autore de Il passaggio della linea (lo scorso anno candidato al David) e con Santina di Gioberto Pignatelli, ispirato ad alcune pagine del romanzo di Elsa Morante La storia. Comunque ad aprire i battenti sarà Nowhere Boy dell'artista americana Sam Taylor Wood che racconta, seguendo le pagine del libro della sorellastra di John Lennon, l'adolescenza del futuro Beatles interpretato dal giovane Aaron Johnson. Nella nuova sezione "Festa mobile" le anteprime proliferano tra film di finzione e documentari, genere a cui il festival tiene in modo particolare. Saltano all'occhio il nuovo lavoro di Wes Anderson, l'animato Fantastic Mr. Fox, doppiato da George Clooney e Mary Streep, Gigante di Adrián Biniez, Orso d'argento a Berlino, Le Refuge di François Ozon, l'italiano La straniera di Marco Turco (In un altro paese) e Kinatay di Brillante Mendoza, miglior regia a Cannes 2009. Il cinema del reale risponde con Neil Young Trunk Show di Jonathan Demme che dopo Heart of Gold ritorna sulla musica dell'amico, con Oil City Confidential di Julie Temple, grande documentarista musicale, con Come mio padre di Stefano Mordini (Provincia meccanica) e con The Shock Doctrine, ispirato all'omonimo libro di Naomi Klein che ci porta dalla parti oscure del capitalismo vincente. Ma c'è molto molto altro ancora da scoprire.
27° Torino Film Festival
13-21 novembre
www.torinofilmfest.org