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Che la matematica sia il nocciolo di moltissime scienze è cosa nota: un po' meno che la struttura del reale sia pervasa di numeri fino alla sua essenza profonda. In un'epoca di relativismi spicci è senz'altro qualcosa che vale la pena ricordare.
Ora. Immaginate di avere a disposizione gli strumenti per cogliere, in modo semplificato ma preciso, la matematica che regge alcune leggi fondamentali del mondo. Non solo la meccanica celeste o le forme più avanzate di analisi quantitativa, ma anche esempi in apparenza banali come il teorema del massimo ricavo o il modello di Malthus sulla crescita dei popoli. Immaginate di avere le chiavi per aprire questo scrigno e farvene un'idea chiara.
Questo è il compito che si propone il lavoro del professor Ambrosetti, senz'altro affascinante. Tuttavia, il risultato manca di una vera virtù divulgativa, e sembra quasi pervaso dalla necessità di complicare le cose. Nella prefazione, l'autore spiega che il saggio è indirizzato a "tutti coloro che, senza essere degli esperti, sappiano un pochino di matematica a livello elementare". Purtroppo per il lettore questa promessa è vana: il libro diventa quasi subito molto impegnativo, fino a raggiungere un livello sconfortante di tecnicismo dalla metà in poi. Nonostante l'impegno e la sicura qualità dell'esposizione — e nonostante le belle parole sulla necessità di un insegnamento più entusiasta della matematica — l'intero libro resta più che altro un'accozzaglia di formule poco attraente per il lettore comune.
Buone e ottime introduzioni alla matematica anche avanzata esistono da tempo sul mercato: l'idea di un manuale più smilzo e condensato, che illustri soltanto alcuni teoremi scelti con cura e dotati di una precisa applicazione pratica, poteva essere un ulteriore gioiello sulla corona. Invece si limita a essere un'occasione persa.
(Giorgio Fontana)
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