Bartolomeo Manfredi, all'epoca detto "il falsario", lo Spagnoletto, Cecco del Caravaggio, il Galli, Gerrit Van Honthorst, Mattia Preti, uno degli ultimi Caravaggeschi, sono alcuni dei nomi che risaltano nell'atmosfera soffusa delle sale. Cercavano di interpretare Caravaggio seguendo varie sfumature: c'era chi si concentrava sullo studio della luce naturale (la maggior parte) creando forti contrasti chiaroscurali oppure chi si misurava con il taglio compositivo dell'opera. Ecco allora la luce che anima la scena di "San Nicola da Tolentino e il miracolo delle rose" di Giovanni Francesco Guerrieri, o le palesi copie seicentesche de "La cena di Emmaus" e de "L'incoronazione di spine" di Manfredi , oltre ad alcune rivisitazioni del "San Gerolamo". Si specchiano l'uno nell'altro, e forse si completano, il "Sacrificio di Isacco" attribuito a Giovanni Baglione e quello di Manfredi: nel primo dominano i bruni mentre nel secondo i toni si schiariscono. Dimensioni ben più ampie caratterizzano la sala con le pale di altari, dove a rievocare Caravaggio è specialmente la composizione dei ritratti di gruppo. Nell'"Immacolata concezione con i Santi Domenico e Francesco di Paola" ad opera di Giovanni Battista Caracciolo però salta agli occhi un dettaglio, il volto di un fanciullo che richiama tanto quello del "Ragazzo con il canestro di frutta". Di particolare interesse è l'area che potremmo definire "del restauro", nella quale infatti si può assistere in diretta al lento lavoro di recupero del "San Luca" di Lucio Massari (?), proveniente dalla chiesa romana di Santa Maria immacolata concezione in via Veneto. Insieme sono esposti gli altri tre santi: "San Giovanni" di Leonello Spada, "San Marco" di Alessandro Tiarini (?) e il sorprendente "San Matteo", fino a qualche mese fa attribuito al Massari e che invece dopo la ripulitura ha rivelato il tocco di Guido Reni nella testa dell'evangelista.
I colori del buio. I Caravaggeschi nel Patrimonio del Fondo Edifici di Culto
A cura di Rossella Vodret
Palazzo Ruspoli, via del Corso, 418, Roma
Aperta fino al 18 luglio
Orari: mar-gio 10,00-19,30; ven –dom 10,00 – 22,00
Biglietti: € 5.00; € 3.00
Info: 0646527715/25207
www.interno.it
FOTO / La mostra
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