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Audioscan il logo sonoro di Milano che guarda al futurodi Luisanna Benfatto |
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20 maggio 2010
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Tutte le metropoli hanno la loro impronta sonora che insieme a quella visiva e olfattiva si deposita nella nostra memoria. A Venezia vincono le note dell'acqua accompagnate dai motori di navi, vaporetti, motoscafi. A New York prevale il suono prodotto dalle auto, dagli elicotteri, dagli aerei che sorvolano la città che non dorme mai. E a Milano? Qual è il paesaggio sonoro della nostra città che produce incessantamente rumore? Quali suoni captiamo, innervosendoci, o quali altri non recepiamo consciamente ma comunque ci ipnotizzano, si sedimentano come polvere sottile, polline, incrostazione, voce narrante a volte materna a volte matrigna? Lo sferragliare del tram è senza dubbio uno di questi, squarcio notturno sempre uguale a se stesso, che per molti abitanti di Milano equivale a una ninna nanna. Accompagna il nostro riposo e a volte, quando ce ne priviamo, ci viene a mancare. Il silenzio non può sostituirlo. Paradossi metropolitani.
L'altra offre i rumori elaborati in suoni originali, grazie a software creati ad hoc, ed evoluzioni grafiche che possono essere mixati dall'utente.
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