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26 marzo 2009
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| Il primo giorno d'inverno |
Si può essere giovani e fare un cinema maturo, si può avere uno sguardo apparentemente freddo e sconvolgere emotivamente lo spettatore. Ecco la forza del film di Mirko Locatelli, al primo lungometraggio, già invitato a Venezia (e in vari altri festival) e prezioso documento "contro" i facili e pruriginosi moralismi da quotidiano. Parla di bullismo il cineasta, lo innesta nella realtà adolescenziale- scuola e piscina- e la innaffia con un'omofobia definibile latente (soprattutto tra i ragazzi e in provincia) solo da chi rimane chiuso nelle proprie stanze e non vive il mondo reale. La macchina da presa ci entra dentro, ci rende osservatori della vittima che si fa carnefice (e viceversa), di chi si vendica usando le armi del nemico, di chi scopre che l'abisso della rabbia, subita o sfogata, è profondo e spaventoso per tutti, anche per i cosiddetti "forti", i leader. Locatelli sa essere essenziale e impietoso, sceglie facce straordinarie e non prende mai scorciatoie facili e sensazionaliste, né visive né narrative. E lo sguardo di Mattia De Gasperis, quella voce compressa, il suo rapporto con la sorella, questo ritratto così difficile da digerire (dove sono buoni e cattivi?) vi rimarrà dentro. E forse vi farà capire un po' meglio figli, fratelli, amici. Voto: 7
Il primo giorno d'inverno
Regia: Mirko Locatelli; Sceneggiatura: Mirko Locatelli, Giuditta Tarantelli; Fotografia: Ugo Carlevaro; Montaggio: Mirko Locatell; Musica: Giovanni Sollima; Produzione: Officina Film; Distribuzione: Officina Film; Interpreti: Mattia De Gasperis, Michela Cova, Andrea Semeghini, Alberto Gerundo; Origine: Italia; Anno: 2008; Durata: 84'
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