L'ultimo numero del settimanale BusinessWeek dedica la copertina e trenta delle sue poche e preziose pagine all'ottimismo, invitando i suoi lettori - manager, imprenditori, finanzieri - a vedere il bicchiere mezzo pieno, perché «aprire la mente all'ottimismo aiuta a cogliere le opportunità», soprattutto nei momenti di crisi. Le ragioni per provarci non mancano. Sono di questi giorni le buone notizie in arrivo da Germania e Francia. E proprio ieri Toyota ha annunciato un aumento della produzione, mentre General Motors riprende ad assumere. Lo stesso indice dell'ottimismo americano che proprio BusinessWeek realizza insieme a YouGov è tornato, per la prima volta dall'inizio della crisi, sopra quota 50. Certo, la strada è ancora in salita ed è giusto, doveroso diffidare dei molti politici che soffrono della sindrome di Pollyanna. «Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela», diceva però il saggio Laozi, leggendario fondatore del taoismo. E non è forse un caso che il vento dell'ottimismo, magari anche un po' "bolloso", ha ricominciato a soffiare da quella parte del mondo.