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Influenza A, muore una 14enne a Monza. L'Oms: «Attenzione agli animali»

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6 novembre 2009


Salgono a 29 i morti per l'influenza A in Italia. È morta al San Gerardo di Monza la ragazza di 14 anni malata di leucemia mieloide acuta e trattata da giorni con la la macchina cuore-polmoni. La ragazzina era risultata positiva per il virus H1N1 dell'influenza A.
Stamane sono morti anche un uomo di 55 anni in Veneto e una bambina di 9 anni di Campobasso.
L'uomo era ammalato di influenza A e ricoverato in rianimazione dal 2 novembre.
Originario di Cavallino Treporti (Venezia), il paziente soffriva di leucemia linfatica cronica, bronchite cronica ostruttiva e da una decina d'anni era affetto anche da diabete. Nel certificato di morte la causa del decesso è attribuita a polmonite provocata da infezione di A. È la prima vittima dell'influenza A in Veneto. È invece una bambina di 9 anni la seconda vittima della giornata. La piccola era affetta da gravi patologie neoplastiche ed era ricoverata nel reparto di Pediatria dell'ospedale Cardarelli di Campobasso.

L'Oms: «Tenere sotto controllo anche agli animali»
I casi di influenza A riscontrati negli animali, come tacchini in Cile e Canada e alcune specie domestiche negli Stati Uniti, sono isolati e non rappresentano un rischio per la salute umana. Ma la situazione deve essere tenuta sotto controllo, riporta una nota dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Non è ancora chiaro come questi animali siano stati infettati dal virus. A destare l'attenzione dell'Oms sono stati anche alcuni casi di un nuovo virus influenzale, che sembra presentare un "mix" di geni umani e suini mai osservato prima, in alcuni allevamenti di visoni in Danimarca. I test hanno confermato che gli allevatori non sono stati contagiati, ma è una situazione che dimostra la costante evoluzione dei virus influenzali e la necessità di un monitoraggio continuo anche negli animali, evidenzia la nota. I recenti dati, aggiunge l'Oms, evidenziano che i virus A negli uomini e negli animali presentano sempre più insiemi di geni e circolano fra ospiti di diverso genere: esiste la possibilità che si generino nuovi virus da animali diversi dai suini.

6 novembre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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