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Rai e Mediaset, al via il nuovo polo satellitare

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8 dicembre 2008

Il confronto sempre più serrato tra i protagonisti della tv generalista e quelli della tv a pagamento sta per riprodursi anche sul satellite. Per chi vorrà vedere tutto il meglio dell'offerta televisiva disponibile on air torneranno molto presto ad essere necessari almeno tre decoder, preferibilmente in alta definizione. Oltre che di quello di Sky e di quello necessario per ricevere la televisione digitale terrestre, sarà molto presto opportuno dotarsi anche di un nuovo ricevitore satellitare. Va infatti verso l'operatività Tivù, il consorzio che coinvolge Rai e Mediaset - che ne detengono una quota paritaria del 48% - e Telecom Italia Media, che controlla il restante 4%. Il presidente della società, di espressione Rai, è Luca Balestrieri, mentre il consigliere delegato in quota Mediaset è Alberto Sigismondi. La società è nata con due obiettivi di base: sostenere e promuovere tutto l'insieme dell'offerta di contenuti del digitale terrestre; far decollare, con il marchio Tivù Sat, una piattaforma di distribuzione satellitare complementare a quella hertziana. Si vogliono in sostanza colmare via satellite gli inevitabili ‘buchi' che si produrranno nell'illuminazione del territorio man mano che procederà il processo di transizione dall'analogico al digitale. Ma anche proporre un nuovo polo ricco di contenuti attraenti e alternativo a Sky.
A partire dalla prossima primavera Tivù Sat distribuirà attraverso i transponder di Eutelsat non solo i canali dei soci del consorzio, ma anche quelli degli altri content provider del dtt che vorranno usufruire di questa opzione di distribuzione.
La nuova piattaforma trasmetterà dalla stessa posizione orbitale su cui sono già puntati gli oltre 4,5 milioni di parabole che ricevono Sky ma, come già detto, per vederne i programmi occorrerà un decoder, dotato di sistema di decodifica Irdeto, diverso da quello della pay di Rupert Murdoch. Tra le caratteristiche dell'offerta distribuita via satellite ci dovrebbe essere la proposta di un pacchetto di canali in alta definizione mentre, almeno in fase di avvio, non è prevista la presenza dell'offerta pay di Mediaset. Ma è solo questione di tempo…

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