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Si arricchiscono le collezioni

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Si arricchiscono le collezioni

Se le collezioni dei musei di arte contemporanea non hanno subito uno stop, in alcuni casi, invece, qualche sacrificio è toccato alle scelte e alla programmazione curatoriale. In generale i programmi sono stati confermati, ma sulla base di una maggior consapevolezza delle risorse economiche a disposizione, in seguito anche alle esperienze recenti che per alcuni musei ha significato una drastica riduzione dell'attività espositiva (MaMbo) o si porrà nel 2013 (Gam di Torino). Non sono mancate tuttavia, anche nel 2012, le cancellazioni, la riduzione della programmazione culturale per mancanza di fondi e una maggior attenzione ai costi di comunicazioni e di pubblicazione dei cataloghi.
Nel 2012 la programmazione dei musei è stata quindi pianificata senza sorprese, ma in base alle previsioni di bilancio e con l'aiuto degli sponsor. Nonostante minori risorse è in aumento il patrimonio museale. L'ampliamento della collezione è stato effettuato soprattutto grazie all'intervento dei privati, in particolare degli sponsor nei casi di acquisti, o di donazioni private e non sono mancate numerose donazioni da parte degli stessi artisti. Il Polo del Novecento a Milano, per esempio, non ha rinunciato ai progetti culturali e alle mostre e ha ampliato la collezione con il sostegno dei privati. In collezione sono entrate, con un prezzo totale di 250mila euro tre opere di Luciano Fabbro, una di Carol Rama per un importo di 30mila euro. Inoltre il museo guidato da Marina Pugliese ha potuto beneficiare di alcune donazioni tra cui 15 opere della collezione Claudia Gian Ferrari. Per il MAGA di Gallarate, guidato da Emma Zanella, le mostre sono state occasione per la produzione di nuovi lavori (ad esempio, Massimo Bartolini, Bianco e Valente, Maik e Dirk Loebbert) o per lo studio di archivi storici e di importanti collezioni. Con la mostra «Long Play», finanziata dal Premio Nazionale Città di Gallarate, dal MAGA e da Fondazione Cariplo, dedicata a sei artisti under 35, sono state prodotte e acquisite un'opera di ciascun autore.
Nel corso del 2012 la collezione permanente del MAMbo, solo per citare alcuni musei, è stata ampliata con opere di Bridget Baker e Plamen Dejanoff, acquistate con residui provenienti da gestioni di anni precedenti, in collezione sono entrate opere di Marco Gastini e Massimo Kaufmann, donate dagli artisti. Entro la fine del 2012 è prevista l'acquisizione di opere di Jesse Ash e Mike Bidlo.
E per il futuro? La dirigenza museale è consapevole che il contesto congiunturale e operativo sarà ancora pieno di difficili sfide, ma ciò che viene richiesto è di poter contare su una programmazione seria, a lungo termine, capace di valorizzare le risorse interne, in quanto unico mezzo per trovare stabilità e prospettive di crescita (MAGA). I 21 direttori dei musei intervistati da «ArtEconomy24» si impegnano a ridurre i costi fissi, ottimizzare la produttività (Museion), coinvolgere maggiormente i privati e le aziende, la città e le istituzioni internazionali, rafforzare l'attività di ricerca e allargare il pubblico (MAXXI). C'è poi chi come il MUSMA di Matera cerca un giovane curatore, possibilmente del Sud; mentre la Fondazione MUVE di Venezia intende riportare Ca' Pesaro al ruolo di grande museo del Novecento e incrementarne le collezioni permanenti (Rauschenberg dalla collezione Sonnabend) così come anche il Museo di Castel Sant'Elmo di Napoli. Il MACRO attende la trasformazione in fondazione, il Man di Nuoro di accrescere gli spazi, la collezione e gli eventi in programma e, infine, Palazzo Fabroni a Pistoia di entrare nel progetto di sviluppo comunale.
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