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Aste italiane: la crisi colpisce il numero di vendite. I collezionisti…

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Aste italiane: la crisi colpisce il numero di vendite. I collezionisti premiano la qualità

  • –di Silvia Anna Barrilà

L'ultima settimana di novembre ha impegnato non solo Sotheby's con le aste di Milano, ma pure diverse case italiane. Anche qui, come da Sotheby's, la crisi si è fatta sentire, come si nota soprattutto dalle percentuali di venduto per lotto, che sono alquanto basse. Ma da questa situazione si possono anche trarre giovamenti. I collezionisti sono ricettivi quando ci sono opere particolari, e ciò si vede dalle percentuali di venduto per valore, che sono molto più alte, e dai lotti che vengono venduti. C'è una maggior ricerca da parte del collezionista, che è attento e curioso. Tuttavia il grado di imprevedibilità delle aste è sempre più alto: "In generale il mercato è in contrazione" spiega Luca Violo di Wannenes di Genova. "I collezionisti cercano la qualità. Ma c'è anche il vantaggio del prezzo. Non ci sono stime di fantasia e si riescono a comprare opere molto belle a prezzi ragionevoli". È questo il caso, per esempio, di due quadri di Bernard Kiel detto Monsù Bernardo, danese vissuto a Roma (1624-1687), che all'asta di Dipinti Antichi del 27 novembre sono partiti da una stima di 9mila-11mila euro e sono passati di mano per 69mila e 21mila.
L'asta ha totalizzato 1.321.071 euro e, ancora una volta, le percentuali parlano chiaro: solo il 32% di venduto per lotto ma ben il 92% per valore. Il top lot, un "Ritratto di donna in veste di Maddalena" di un fiammingo del XVI secolo, ha moltiplicato addirittura di 21 volte il valore minimo di stima (20mila-30mila euro) ed è stato battuto per 421.600 euro.
"È il momento migliore per comprare" continua Violo, "ma ci vuole occhio da conoscitore". Le altre aste hanno mostrato un trend simile: il XIX secolo ha totalizzato 180.643 euro, con il 44% di venduto per lotto e l'81% per valore; l'arte asiatica - un comparto nuovo in Italia - ha ottenuto 96.870 euro con circa il 50% di venduto per lotto e per valore; e infine i tappeti e tessuti antichi hanno realizzato 116.523 euro (anche in questo caso con circa il 50% del venduto per lotto e per valore). In tutti i casi è stato premiato ciò che è raro e originale: da una gallina in biscuit cinese a tre colori della fine del XVII-inizio XVIII secolo, che partendo da una quotazione di 1.500-3.000 euro è arrivata a 13.392 euro, ad un raro tappeto Sumakh "Triclinum" del Caucaso del XIX secolo, passato a 14.880 euro.
La stessa tendenza si è fatta notare nel segmento della fotografia all'asta autunnale di Minerva Auctions a Roma, la prima da quando la casa romana si è separata dalla casa londinese Drewatts & Bloomsbury Auctions, che nel frattempo ha creato una nuova partnership con Philobiblon, specialista nell'ambito dei libri e dei manoscritti.
Il catalogo di Minerva si apriva con una serie di 40 ritratti di Marilyn Monroe realizzati da nomi noti internazionali che, però, non ha trovato compratori. Invece hanno avuto successo le fotografie molto più difficili dei ritrattisti italiani degli anni 20-30, nomi niente affatto di tendenza, ma anzi sottovalutati, venduti a poche centinaia di euro. Si pensi a Mario Giacomelli, Pietro Donzelli, Elio Luxardo (due sue opere sono andate in Svizzera), Eda Urbani, con un servizio di moda del 1937 ambientato in una chiesa, Ghitta Carrell, ebrea e fotografa dei gerarchi fascisti, qui rappresentata da due ritratti femminili degli anni 20.
"In Italia il mercato della fotografia è agli inizi, non ci sono grosse cifre ma c'è curiosità" spiega la specialista di fotografie di Minerva Silvia Berselli, "i valori e il numero dei collezionisti è in crescita; gli acquirenti sono giovani, hanno gusto e soprattutto occhio".
Il totale venduto da Minerva ammonta a 59.400 euro. La percentuale di venduto per lotto è del 42%, mentre quello per valore non viene calcolato dalla casa d'aste.
¬¬Anche Porro &C Art Consulting a Milano ha tenuto il 29 novembre vendite dedicate a diversi comparti: dai dipinti antichi, alle arti decorative, al design, ai pastori da presepe. I totali e le percentuali di vendita non sono stati resi noti, ma il top lot dell'asta di arte moderna e contemporanea è stata un'opera fatta col fuoco di Yves Klein, battuta per 849.800 euro, una serie di opere dell'artista francese che sta venendo in auge (ArtEconomy24 ha trattato di recente il tema delle opere fatte col fuoco nell'articolo del 29 novembre "Il fuoco accende i prezzi").
Farsetti a Prato ha tenuto le aste di arte moderna e contemporanea il 30novembre-1 dicembre. Anche in questo caso non sono stati resi noti i totali della singole aste, ma è stata data un'indicazione approssimativa dei ricavi complessivi delle quattro aste tenute nel corso dell'anno: circa 11 milioni di euro, con una percentuale di circa il 60% per numero di lotti e poco più del 50% per volume d'affari (nel primo semestre il totale era stato di sei milioni per due aste). I top lot alle aste di fine novembre sono state due opere di Giorgio Morandi, una natura morta del 1960 passata per 617.500 euro e un paesaggio del 1932 venduta per 402.000 euro. Seguono Picasso e Fontana e un Medardo Rosso che ha raddoppiato la stima: da 70mila-90mila a 185mila euro.
Gli incanti nelle sale d'aste italiane proseguono a dicembre: gli appuntamenti di questi giorni sono da Pandolfini a Firenze, Il Ponte a Milano e Cambi a Genova. Il 12 e il 13, sempre Genova, Wannenes tiene due aste dedicate al design e all'arte moderna e contemporanea. Il lotto più atteso è una carta su tela di Fontana che è stata donata dallo stesso artista a Federico Brook, scultore e amico argentino arrivato a Genova nel 1956. L'opera, da allora rimasta nelle sue mani, rappresenta un esemplare importante perché, oltre ad essere quasi inedita, appartiene ad un novero ristretto di opere ed è particolarmente interessante per il carattere sperimentale di passaggio dai buchi ai tagli. È un'opera particolarmente vivace dal punto di vista segnico e espressivo che Crispolti, l'autore del catalogo ragionato di Fontana definisce "un piccolo laboratorio sperimentale della motilità del segno di Fontana". Stima 100mila-150mila euro.



Lotto 81, Pittore fiammingo del XVI secolo, "Ritratto di donna in veste di Maddalena", olio su tavola, cm 75X62, Stima € 20.000 - 30.000, Prezzo realizzato € 421.600
Courtesy Wannenes Genova





Lotto 117, Mario Giacomelli, "Marzo, Presa di coscienza sulla natura",circa 1980, cm 29,5 x 39,5, Stampa vintage alla gelatina sali d'argento. Firmata ed intitolata a penna con timbro del fotografo sul verso, Stima € 2.000-3.000, Prezzo realizzato € 2.000
Courtesy Minerva Auctions





Lotto 30, Yves Klein, "Carte de Mars par l'eau et le feu", 1961, tecnica mista su cartone, cm 69x49, stima su richiesta, prezzo realizzato € 849.800
Courtesy Porro & C. Art Consulting





Lotto 433, Lucio Fontana, "Concetto Spaziale", 1959, Graffiti, buchi, strappi, inchiostro e anilina su carta telata viola, cm 79,5X47, Firmato e datato in basso a destra: L. Fontana 59, Sul retro dedica all'attuale proprietario: "da Lucio Fontana pour Federico Brook Milain, 1959", Stima € 100.000 - 150.000
Courtesy Wannenes




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