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New York apre la stagione delle aste d'arte contemporanea: Murillo, Auerbach e Bradford gli artisti più gettonati

  • –di Silvia Anna Barrilà

Avere la fortuna di trovare una collana di Alexander Calder ad un mercatino delle pulci e pagarla 15 dollari non è cosa da tutti i giorni. È successo ad una signora di Filadelfia che, ignara del suo acquisto, ha conservato la collana per otto anni, indossandola quattro o cinque volte, prima di notare un simile gioiello in un articolo che annunciava una mostra di gioielli dell'artista americano al Museo di Filadelfia nel 2008. Dopo aver consultato la Fondazione Calder di New York, ha venduto ora la collana all'asta "First Open" di Christie's per 267.750 $.

È stato questo uno dei dieci risultati più alti dell'asta che ha riaperto la stagione del contemporaneo a New York, il 26-27 settembre, un riavvio che fa ben sperare per i prossimi mesi: sia Christie's con il "First Open", che Sotheby's con l'asta "Contemporary Curated", il 25 settembre, hanno segnato i risultati più alti della storia delle aste di inizio stagione con rispettivamente 13,6 milioni di $ e 13,7 milioni.
Tuttavia sono rimaste basse le percentuali di vendita, con numerosi lotti invenduti. Da Christie's si parla dell'84% di lotti venduti per valore e solo del 70% per numero; da Sotheby's ancora meno: il 68% per valore e il 59% per numero di lotti. Oramai si sa, i collezionisti oggi sono selettivi e sono disposti a pagare solo per la qualità.
Phillips ha anticipato le concorrenti di una settimana, il 19 settembre, con l'asta "Under the Influence" che ha totalizzato 4,7 milioni di $ con il 79% di venduto per valore e il 61% per numero di lotti. Ma chi sono stati gli artisti più richiesti?

Le aste di inizio stagione si distinguono per l'offerta di artisti emergenti o a metà carriera, oppure di opere minori di artisti blue-chip. Il nome che più è stato ripetuto in questi giorni è quello di Oscar Murillo, colombiano, nato nel 1986, vive a Londra. Prima dell'estate una sua opera del 2011 all'asta da Christie's a Londra è passata da 20mila a 254mila £ (390mila $), e a inizio settembre è entrato nella scuderia del potente David Zwirner. È considerato il nuovo Basquiat, con i suoi dipinti in cui mischia scarabocchi, cibo e performance. È supportato da collezionisti come i Rubell di Miami e curatori come Hans Ulrich Obrist. Ma allo stesso tempo si teme che il successo di mercato improvviso possa danneggiare la sua carriera. Infatti, se Phillips ha subito stabilito un record il 19 settembre con "Untitled (Drawings off the wall)", del 2011, venduto per 401.000 $ (stima 30mila-40mila $), una settimana dopo, da Sotheby's e Christie's, le sue opere hanno fatto la metà: 197mila $ da Sotheby's con "Untitled (Stack)" del 2012 (stima 60mila-80mila $) e 196mila $ da Christie's per "Untitled" del 2012 (stima 50mila-70mila $).

Risultati contrastanti per Christopher Wool (1955), un altro artista il cui mercato negli ultimi cinque anni è cresciuto ad una velocità incredibile, alimentato da player potenti. Da Phillips "Three works: Three Women (Light I, II, III)" del 2005 è stato venduto per 437mila $ da una stima di 200mila-300mila, aggiudicandosi il titolo di top lot della vendita. Da Sotheby's, invece, "Untitled (P63)" del 1988 è rimasto invenduto con una stima di 1,2-1,8 milioni di dollari. Non si trattava di una delle sue ricercatissime opere con le lettere della fine degli anni 80-inizio anni 2000, né di un'opera floreale della metà degli anni 90, ma di un lavoro dell'inizio della sua maturità. Il record per Wool, che dal 25 ottobre esporrà al Guggenheim di New York in una personale fino al 22 gennaio, ammonta a 4,9 milioni di £ (7,7 milioni di $) per un'opera con la scritta "FOOL" del 1990.
Ma il risultato più alto di queste aste di inizio stagione è stato segnato da Mark Bradford, di Los Angeles, nato nel 1961. Da Sotheby's il suo dipinto-collage su tela intitolato "Curtis" è passato di mano per un record di 2,3 milioni di $, da una stima di 500mila-700mila. È il doppio del record precedente, stabilito lo scorso maggio durante un'ottima stagione all'asta per l'artista. Altre tre opere sono state vendute da Sotheby's nelle stime.

Un'altra giovane artista molto gettonata è stata Tauba Auerbach, anche lei americana, nata nel 1981. La sua opera "Untitled Folded Painting" (2010) è stata venduta per 495.750 $ da una stima di 250mila-350mila $. Si tratta di un dipinto appartenende alla serie, detta, dei "Fold Paintings", che cercano di dare l'illusione della terza dimensione. Da lontano la superficie delle opere sembra stropicciata, o piegata, mentre da vicino ci si rende conto che è completamente piatta e si tratta di un effetto illusionistico. A giugno, da Christie's a Londra, una sua opera del genere ha segnato il record per l'artista pari a 780mila $.

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