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Forti squilibri tra le gallerie tedesche. Mancano gli spazi di media…

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Forti squilibri tra le gallerie tedesche. Mancano gli spazi di media grandezza per fatturato

  • –di Silvia Anna Barrilà

Le gallerie tedesche sono ancora in attesa di risposte concrete dalla politica sui cambiamenti fiscali in arrivo nel 2014. Di certo c'è che l'Iva sull'arte non sarà più quella agevolata al 7%, ma le gallerie tedesche dovranno adattarsi agli standard europei.
Il cambiamento non aiuterà le gallerie di medie dimensioni che già ora si trovano in difficoltà rispetto sia a quelle emergenti che a quelle più forti, secondo quanto emerge da uno studio sulle gallerie tedesche pubblicato dall'Istituto per lo sviluppo strategico di Berlino IFSE (Institut für Strategieentwicklung), diretto da Hergen Wöbken.

L'istituto ha individuato circa 700 gallerie in Germania che rispondono a determinati criteri che riguardano gli spazi, le mostre, la partecipazione a fiere, la rappresentanza di artisti, ecc. e ha condotto uno studio sul settore incrociando i risultati di una ricerca svolta sul totale delle gallerie e i valori emersi da un sondaggio condotto su 200 gallerie.
Dallo studio è emersa una situazione di profondo squilibrio interno: su un fatturato totale annuo delle gallerie tedesche stimato intorno a 450 milioni di € (quindi 700 gallerie tedesche guadagnano meno di una sola top gallery americana, considerando che lo Spiegel stima il fatturato di Larry Gagosian o David Zwirner intorno a 925 milioni di $), l'81% del fatturato è prodotto da un piccolo gruppo di gallerie pari al 15% del totale, che conta su un fatturato annuo superiore a 500mila € (in media 3,5 milioni di € l'anno a galleria). La stragrande maggioranza delle gallerie tedesche (il 60%) conta su un fatturato annuo inferiore a 200mils € e produce un misero 6% del fatturato totale delle gallerie tedesche (27 milioni di €). All'interno di questa fascia, il fatturato medio è di 64mila € l'anno per galleria.

Le gallerie di dimensioni medie sono solo il 25%. Queste contano su un fatturato annuo tra 200.001 € e 500.000 € e contribuiscono al 13% del totale. All'interno di questa fascia, il fatturato medio è di 335.000 € l'anno per ogni spazio commerciale.
Tali gallerie si trovano di fronte alle stesse sfide delle grandi gallerie, ma con mezzi decisamente inferiori. Sono svantaggiate anche rispetto alle gallerie più piccole, poiché queste ultime hanno strutture più esili e meno costi fissi. Quindi le gallerie medie hanno più costi fissi di una galleria piccola, più responsabilità nei confronti del personale, ma meno collezionisti rispetto alle grandi gallerie, che contano su un'ampia clientela internazionale. Inoltre corrono sempre il rischio che gli artisti che hanno sostenuto nella prima fase della carriera vengano portati via dalle gallerie più grandi.

Le gallerie che guadagnano più di un milione l'anno sono in tutta la Germania circa 50. Di queste 20 sono a Berlino. Il fatturato totale delle gallerie della capitale è pari a 150 milioni di €.
Anche tra quelle che guadagnano più di un milione l'anno, ci sono notevoli differenze. Si va da quelle che guadagnano 2-3 milioni l'anno a quelle che guadagnano più di 20 milioni di €. Ma proprio da parte di queste gallerie emergono pochissime informazioni. Contemporary Fine Arts di Berlino è l'unica che ha pubblicato nel registro federale il suo bilancio per l'anno 2011.

La fotografia del settore nello studio Ifse
La divisione geografica

Il 33% delle gallerie si trova a Berlino, il 23% nella Renania Settentrionale-Vestfalia (soprattutto a Düsseldorf, Colonia); l'11% in Baviera (soprattutto a Monaco); l'8% in Baden-Württemberg; un altro 8% in Assia; il 4% ad Amburgo; e infine il 13% in altri luoghi.
I segmenti
Il sondaggio è stato svolto guardando alle gallerie di arte contemporanea. Il 72% di esse si dedica esclusivamente a questo segmento; per un altro 21% il contemporaneo è il segmento prevalente. Il 25% delle gallerie è attivo anche nel mercato secondario, da cui ricava più o meno il 20-30% del fatturato totale.
La pittura è il genere più rappresentato accanto a scultura, disegno e fotografia. La performance, le installazioni e i nuovi media sono meno rappresentati (fatta eccezione per Berlino). Sono questi mezzi, però, ad essere visti come sperimentali e a contribuire al prestigio delle gallerie.
In media le gallerie producono il 62% del fatturato grazie alla pittura, l'11% grazie alla scultura, l'8% grazie al disegno e un altro 8% grazie alla fotografia (a Berlino e Monaco la percentuale della fotografia è più alta).
A livello nazionale le vendite di dipinti si attestano in media tra 1.000 e 5.000 € (Iva esclusa).
L'età delle gallerie
Secondo la ricerca dell'istituto, l'età media delle gallerie è pari a 15 anni. Il 27% delle gallerie ha meno di cinque anni; il 78% delle gallerie ha meno di 25 anni; e solo il 3% delle gallerie ha più di 50 anni. Delle gallerie che hanno partecipato al sondaggio, il 53% ha meno di dieci anni. Quindi queste attività commerciali raramente sopravvivono al cambio generazionale, anche se esistono casi di rilevamento di gallerie da parte dei figli di galleristi oppure galleristi che provengono da famiglie di collezionisti o artisti.
In genere le gallerie più giovani sono quelle con il fatturato più basso perché per affermarsi hanno bisogno in genere dai tre ai cinque anni.

La forma giuridica
Il 90% delle gallerie sono imprese individuali; l'altro 10% sono srl.
I galleristi
È un ambiente prevalentemente maschile: il 61,6% dei galleristi sono uomini, contro il 38,4% di donne.
La superficie espositiva
In media ogni galleria dispone di 160 m2 di superficie espositiva. Il totale in Germania è di 112.000 m2 (più di 16 campi da calcio), di cui 37.000 a Berlino.

Gli artisti
Ogni galleria tedesca rappresenta in media 16 artisti, per un totale di più di 11mila autori in tutta la Germania. A livello nazionale il 37% degli artisti rappresentati dalle gallerie provengono dalla regione; a Berlino tale percentuale sale al 48% per via dell'altissimo numero di artisti qui residenti (più di 5mila).
Il rapporto tra artisti emergenti ed affermati è equilibrato, rispettivamente le percentuali sono 45% emergenti e 55% affermati. A Berlino, Monaco e Düsseldorf le percentuali di autori emergenti sono leggermente più alte, mentre ad Amburgo e Stoccarda sono leggermente più alte le percentuali di artisti affermati.
Le gallerie con un fatturato annuale inferiore a 50mila € tendono a rappresentare artisti emergenti e regionali: in particolare, circa il 50% delle gallerie con un fatturato sotto i 50mila € rappresenta artisti regionali e il 72,5% delle gallerie della stessa categoria rappresenta artisti emergenti. Di contro, solo il 27,5% delle gallerie con un fatturato superiore al milione di euro si dedica agli artisti della regione e solo il 30% delle gallerie della stessa categoria si dedica ad artisti emergenti.
Infine, solo 1/4 degli artisti rappresentati sono donne, nonostante la quota femminile dei diplomati alle accademie d'arte di Berlino sia pari al 55%.

I visitatori
In media le gallerie tedesche organizzano sei mostre all'anno, quindi 4.200 in tutta la Germania, che vuol dire dieci nuove mostre al giorno. Queste sono visitate da una media di 2.400 visitatori all'anno per galleria, con un totale di 1,68 milioni di visitatori all'anno per tutte le gallerie tedesche.
In particolare a Berlino ogni galleria ha una media di 2.840 visitatori all'anno; seguono le gallerie della Renania Settentrionale-Vestfalia (capitale Düsseldorf) con 2.330 visitatori per galleria all'anno e la Baviera con 1.725 visitatori all'anno per galleria. Infine c'è il Baden-Württemberg (capitale Stoccarda) con 1.710 visitatori.
La tendenza è quella di ridurre il numero delle mostre perché luoghi di presentazione e di incontri con i collezionisti sono sempre più le fiere.

Il personale
Secondo lo studio esistono mille galleristi in Germania (alcune delle 700 gallerie hanno due soci). Il numero di impiegati a tempo pieno è pari a 500 (o di posizioni part-time sommate). Moltissime gallerie lavorano come aziende monopersonali, senza costi di personale, mentre altre impiegano più di dieci persone. Il numero di stagisti (sia pagati che non pagati) e collaboratori freelance è molto alto e supera i mille. In questi numeri non sono inclusi i servizi esterni come trasporti, assicuratori, avvocati, ecc. che la galleria utilizza.
Molti galleristi e collaboratori di gallerie vedono il lavoro in galleria come un business aggiuntivo mentre il reddito viene prodotto attraverso altri lavori.

Le fiere
Negli ultimi anni le fiere hanno accresciuto il loro significato. Alcuni galleristi hanno dichiarato di generare il 60-80% del loro fatturato annuale durante le fiere. Il minimo prodotto è il 25% del fatturato totale.
In media ogni galleria ha partecipato a 1,9 fiere, ma alcune delle gallerie economicamente più forti tendono a partecipare a più di dieci fiere all'anno. Circa una ventina di gallerie tedesche partecipano alle fiere internazionali come FIAC e Frieze.

I collezionisti
Il 72% delle gallerie tedesche dichiara che i collezionisti con cui lavora sono tedeschi (nel 69% dei casi provengono dalla stessa regione). I collezionisti extraeuropei (soprattutto Asia e Medio Oriente) per il momento non hanno un ruolo importante nelle gallerie tedesche.
Quelle con un fatturato sotto i 50mila € producono il 92% del fatturato grazie a collezionisti tedeschi; tale percentuale scende per le gallerie con un fatturato superiore ai 500mila €, che producono con i collezionisti tedeschi il 73% del fatturato. Soprattutto le gallerie di Baden-Württemberg e Baviera dichiarano di raggiungere il fatturato grazie ai collezionisti locali; a Berlino solo il 22% delle gallerie. Questo perché da un lato ci sono meno collezionisti nella capitale, e dall'altro c'è maggiore internazionalità.
In media il 37% dei clienti sono collezionisti privati; il 34% sono clienti di lunga data (più di cinque anni).

Il web
Solo il 6% delle vendite avviene online.
Le cooperazioni
Il 32% delle gallerie collabora con altre gallerie della regione; il 65% con altre gallerie tedesche; il 49% con altri colleghi europei. Le collaborazioni con spazi commerciali extraeuropei non sono frequenti.
I partner più frequenti per le collaborazioni sono altre gallerie e le collezioni, sia private che aziendali. Seguono le istituzioni.
Outlook
Il 55% delle gallerie prevede che i risultati del 2013 rimarranno costanti rispetto al 2012; il 28% delle gallerie si aspetta un miglioramento. Le gallerie della Renania Settentrionale-Vestfalia sono le più pessimiste. Quelle di Berlino e Amburgo le più ottimiste.

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