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Artcurial bilancio di vendite in pareggio, guidate dall'arte del XX…

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Artcurial bilancio di vendite in pareggio, guidate dall'arte del XX secolo - Foto

  • –di Stefano Cosenz
Carlo Bugatti Lit d'apparat
Carlo Bugatti Lit d'apparat

Artcurial con sede a Parigi conferma la sua posizione leader nel panorama delle case d’asta francesi con un fatturato nel 2015 di 191 milioni di euro, pareggiando il volume delle vendite del 2014 (192 milioni di euro), doppio rispetto al risultato di cinque anni prima. Non solo, anche il fatturato più alto per una singola asta in Francia nel 2015 è stato raggiunto da Artcurial: 52 milioni di euro per una vendita di auto da collezione, al Rétromobile di Parigi del 6 febbraio, di cui 16,3 milioni per una Ferrari 250 GT SWB California Spider proveniente dalla collezione Baillon, record mondiale per un’auto venduta all’asta nella stagione 2014 - 2015. Come ha dichiarato François Tajan, presidente delegato della casa francese: “Artcurial consolida la sua leadership nel settore auto, passando dai 6 milioni del 2009 a 71 del 2015, con una crescita del 32% rispetto al 2014. Anche il volume di vendite del Design cresce del 22% e i Dipinti Antichi del 24%, mentre settori come le Tavole originali dei maestri del fumetto, la Street Art, la Fotografia e i Vini d’annata acquisiscono grazie alle nostre vendite un mercato sempre più internazionale. I settori del lusso, gioielli, orologi e Hermès Vintage trovano il loro polo sulla piazza di Montecarlo che, oltre alla vendita estiva, organizzerà un’asta anche in inverno, e precisamente nel mese di gennaio”.
Il fatturato del 2015 di 191 milioni è suddiviso per il 36% dall’Arte del XX secolo, ovvero l’arte impressionista e moderna, il post-war e l’arte contemporanea, la fotografia, il Design, la Street Art, le Stampe moderne e contemporanee in edizione limitata, l’Art Déco e le Tavole del fumetto, il 14% dalle Belle Arti, ovvero dipinti e disegni antichi, arredi antichi e oggetti d’arte decorativa, orientalismo, arte tribale, arte asiatica e islamica, libri e manoscritti, il 13% dal Lusso, cioè gioielli, orologi, Hermés Vintage, Hotel de Paris, Vini pregiati e, infine, il 37% dalle auto da collezione.
Come si è modificato il bacino degli acquirenti della società? Nelle vendite del 2015 il 75% degli acquirenti è risultato straniero: l’Europa è in testa, seguita dall’America, dall’Asia (grazie anche alla prima vendita effettuata ad Hong Kong) e dal Medio Oriente. L’ingresso di nuovi clienti francesi e internazionali è stato del 47%. L’importo medio per lotto è stato pari a 10.531 euro (6,2% in più rispetto al 2014). I lotti venduti oltre il mezzo milione di euro risultano 37, mentre 14 sono state le aste milionarie. Ben 78 sono i record mondiali ottenuti nelle vendite. La percentuale dei lotti venduti è stata del 74%. Le prelazioni o le acquisizioni da parte di istituzioni museali sono state 24, tra cui cinque del Museo del Louvre nel settore dei dipinti e disegni antichi. I volumi di vendita realizzati nelle sedi straniere si dividono in oltre 10 milioni di euro a Montecarlo nell’incanto estivo diretto da Louise Grèther di gioielli, orologi e Hermés Vintage, 1,4 milioni, con il 99% dei lotti venduti al triplo delle stime iniziali, nella vendita di arte islamica di Pierre Bergé e Yves Saint Laurent dispersa a Marrakech in Marocco il 31 ottobre scorso e 7,25 milioni di euro per la prima asta organizzata in Asia, ad Hong Kong, in collaborazione con Spink, grazie a un catalogo che comprendeva specialità diverse, auto da collezione tra cui una Mercedes 300 SL Roadster del 1961 venduta per 1,135 milioni di euro, mobili e oggetti d’arte, arte moderna e contemporanea tra cui una ricca selezione di tavole originali di fumetti, che da sola ha fatturato 3,3 milioni di euro, tra cui Le Lotus Bleu del 1936 di Hergé venduto per 1,1 milioni di euro.
Dopo il Belgio, l’Italia e l’Austria, uffici di rappresentanza della casa sono stati aperti in Germania, a Monaco di Baviera e in Israele a Tel Aviv.
Tra le vendite più significative tenute nel 2015, oltre le auto da corsa al Rétromobile, va citata l’asta parigina degli arredi dell’Hôtel de Paris a Montecarlo (la terza che ha disperso il contenuto di un celebre palazzo, dopo quello di Crillon e del Plaza Athénée nel 2013), durata sei giorni con un realizzo di 3,1 milioni di euro, tre volte la stima iniziale, caratterizzata anche da due prelazioni da parte dello Stato monegasco. Il dipartimento di impressionismo e arte moderna ha totalizzato 15 milioni di euro. Inoltre il dipartimento di Tavole originali dei fumetti ha totalizzato 9,2 milioni di euro, confermando la leadership di Artcurial nel settore in Europa. Il settore del Design: dopo la prima vendita monografica dedicata a Ron Arad nel 2014, il dipartimento ha creato una “collezione ideale” di 20 opere presentate in occasione del Fiac, lavori italiani, scandinavi e francesi di eccezionale livello, tra cui un arredo di Jean Prouvé, la Table Centrale, venduto per 1,3 milioni di euro. Per il settore del Design e delle Arti Decorative del XX secolo Artcurial ha fatturato 16 milioni di euro, di cui 11,6 per il solo Design, battendo 10 record mondiali. La Street Art ha totalizzato nel 2015 3,6 milioni di euro, il 60% in più rispetto al 2014, mentre la fotografia con un fatturato di 2 milioni si attesta a un 8% in più rispetto al 2014.
Due nuove vendite sono attese il 14 febbraio 2016. Potrebbe rappresentare un’aggiudicazione epocale, come “l’auto più cara al mondo”, la Ferrari 335 S Spider Scaglietti del 1957, proveniente dalla collezione di Pierre Bardinon, cpn stima 28-32 milioni di euro, che sarà proposta a Rétromobile il 5 e 6 febbraio 2016. In occasione della stessa vendita una Ferrari Testa Rossa Spider del 1986 appartenuta a Gianni Agnelli ha stima 0,7-1,1 milioni di euro.


La photogallery riporta i top lot venduti da Artcurial nel 2015 in ciascun settore.

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