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Sotheby's niente dividendo e profit warning per gli oneri straordinari

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Arte e Finanza

Sotheby's niente dividendo e profit warning per gli oneri straordinari

  • –di Maria Adelaide Marchesoni

Sotheby's inverte il trend in borsa e negli ultimi 15 giorni, nonostante i pesanti cali dei mercati finanziari, registra una performance positiva mettendo a segno nell'ultima settimana un rialzo del 5,5% a 23,76 dollari. Questo andamento sorprende maggiormente perché è avvenuto in coincidenza di una conference call caratterizzata da notizie poco rassicuranti soprattutto per gli analisti e gli investitori presenti all'incontro, ad eccezione dell'annuncio dell'ulteriore aumento di 200 milioni di dollari per l'operazione di buyback.

Il ceo di Sotheby's Tad Smith ha dichiarato che della casa d'asta americana non pagherà il dividendo trimestrale e che il quarto trimestre 2015 dovrebbe chiudersi con una perdita potenziale compresa tra 10 milioni e 19 milioni di dollari, a fronte di un utile netto pari a 74 milioni di dollari del 2014, per effetto di due fattori. In primo luogo per oneri fiscali compresi tra 63 milioni e 68 milioni di dollari quale conseguenza del rimpatrio di utili conseguiti all'estero che non saranno più reinvestiti al di fuori degli Stati Uniti. In secondo luogo, nel corso del quarto trimestre 2015, la casa d'aste americana ha sostenuto oneri straordinari, pari a 37 milioni di dollari al lordo delle imposte, relativi agli incentivi all'esodo per circa 80 dipendenti avvenuti a fine 2015.

Le perdite del quarto trimestre vanno attribuite agli oneri (12 milioni di dollari di cui 6 milioni relativi alle spese e 6 milioni relativi alla garanzia di 515 milioni di dollari) relativi alla collezione Taubman per la quale è in programma una nuova asta a fine febbraio per la maggior parte dedicata agli Old Master che presenta una stima prevendita nella parte inferiore pari a 24 milioni di dollari. Qualora non fosse raggiunto tale ammontare le perdite potrebbero aumentare.

L'utile netto per l'intero 2015, secondo la guidance del management, dovrebbe essere compreso tra 36 milioni e 45 milioni di dollari, rispetto a un utile pari a 118 milioni di dollari del 2014. L'utile netto rettificato dalle componenti straordinarie è stimato in un range compreso tra 138 milioni e 142 milioni di dollari. A livello di risultato operativo le attese del management indicano un auction commission margin ancora in calo e compreso tra il 14,24% e il 14,34% (a fine 2014 era al 14,70%).

I risultati annuali definitivi saranno resi noti a febbraio e la decisione di eliminare il dividendo, una remunerazione che continuava senza sosta dal 2006, è necessaria per consentire un risparmio compreso tra 27 milioni e 28 milioni di dollari.

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