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Francobolli, da Ferrario e Italphil successo per la collezione San Marino e…

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Francobolli, da Ferrario e Italphil successo per la collezione San Marino e gli Antichi Stati

  • –di Stefano Cosenz

Un'importante vendita di filatelia d'interesse nazionale si è tenuta a Milano il 19 e 20 marzo scorso presso la casa d'aste Ferrariocon un fatturato di 1.250.800 euro e un venduto di 1.910 lotti su 3.994 proposti (pari al 48,5%), di cui 344.040 euro incassati per una prestigiosa collezione di San Marino dedicata principalmente ai rari precursori e alle rare prime emissioni del XIX secolo (43,5% di lotti venduti).

Occorre subito segnalare un fatto: la contenuta percentuale di lotti venduti è un dato abbastanza frequente nel settore della filatelia che caratterizza l'approccio abituale dei collezionisti: un pubblico cauto, estremamente prudente a spendere la cifra giusta, che molto spesso si raggiunge non durante l'incanto, ma dopo che la vendita è stata chiusa, in un “post sale” che trasforma parzialmente l'asta in una trattativa privata. È il parere di uno dei massimi esperti di filatelia internazionale, Giangiacomo Orlandini, che il 16 marzo scorso ha organizzato un'altra interessante vendita del settore presso Italphil di Roma, nel corso della quale alcune rarità di primo ordine non sono state vendute, in primis l'unico aerogramma esistente volato con la Crociera Nord Atlantica di Italo Balbo del 1933 spedito da San Marino con affrancatura locale per la destinazione intermedia di Reykjavik (in Islanda), offerto a una base di 65mila euro. Anche nel corso della vendita Italphil la percentuale dei lotti aggiudicati è stata molto contenuta (poco oltre 38%). Queste due vendite offrono elementi incontestabili che occorre evidenziare: 1°) i collezionisti ci sono, riprendono ad acquistare, ma a cifre ben lontane dalle quotazioni di catalogo, che comunque rimangono riferimenti essenziali sulla rarità dei francobolli e delle affrancature e per le vendite al dettaglio; 2°) i prezzi di realizzo, seppur più bassi di quelli di anni fa a causa della crisi economica, “si mantengono ultimamente stabili” e rappresentano un segnale che da ora in poi non potranno che salire, come auspicato dallo stesso Orlandini.

Filippo Ferrario, titolare dell'omonima casa, ha così commentato la sua vendita: “risultati molto soddisfacenti, oltre le previsioni della vigilia. Si riscontra un costante incremento di collezionisti italiani, vivaci in tutti i settori, dagli Antichi Stati al Regno d'Italia. Un'importante affrancatura quadricolore su lettera della Sicilia del 1860, spedita da Messina a Genova, con il raro 50 grana lacca bruno, 10 grana azzurro cupo, 5 grana I tavola, 1 grano III tavola, tutti perfetti (quotata sul Sassone 235mila euro), con base 35mila euro ha realizzato 45.750 euro (20% del catalogo). L'unica lettera partita dall'enclave di Pontecorvo per Frosinone, durante il brevissimo Governo Provvisorio del settembre 1860, affrancata con un esemplare da 1 baj dello Stato Pontificio verde grigiastro, con base 10mila euro, ne ha realizzati 19.520, mentre una lettera di Pontificio di eccezionale freschezza spedita da Roma a Napoli e affrancata con un esemplare del 5 baj, perfetto e bordo di foglio in alto, annullato il 1° giorno di emissione, 1° gennaio 1852 (cat. Sassone 80-100mila euro) con base 15.000 euro, ne ha realizzato 18.300 (18-22% del catalogo). Del Regno d'Italia, una serie Opera degli Enti Parastatali, nuovi, perfetti con gomma integra, ottimamente centrati (cat. 78.750 euro), base 10mila euro, ne ha realizzati 12.200 euro (15,5% del catalogo). Per quanto riguarda San Marino, settore poco collezionato ad altissimo livello, poiché tale collezione aveva assorbito le principali rarità degli ultimi trent'anni, il venduto è stato superiore alle attese, con il record per un francobollo singolo di tale Stato: infatti il 5 cent. su 10 cent. oltremare del 1892, soprastampa ripetuta sul margine di foglio superiore, nuovo, gomma originale integra, perfetto, unico esemplare noto con questa varietà (Cat.Sassone 97.500 euro per il rarissimo francobollo senza varietà), con base 75mila euro ne ha realizzati 108mila, a dimostrazione come le massime rarità nel miglior stato di conservazione sfiorano o perfino superano le quotazioni di catalogo”.

Lo stesso Giangiacomo Orlandini ha commentato lo stato del mercato nazionale, in base ai risultati della sua vendita: “confermo il grande interesse per gli Antichi Ducati: le lettere importanti in questo settore sono trattate al 10-20% dei prezzi di catalogo. Una lettera del 1861 affrancata con il rarissimo 50 grana (nella rara tinta ardesia violaceo e con margini molto ampi) e col 20 grana giallo ocra delle Province Napoletane e spedita via mare da Napoli a Roma, proveniente dalla prestigiosa collezione Achillito Chiesa (catalogo 345mila euro), con base 35mila euro ne ha realizzati 42mila (12,2% del catalogo). I valori classici del Regno del XIX e inizi XX secolo, le lunghe serie commemorative dell'epoca fascista, i ricercati esemplari di posta aerea dedicati alle trasvolate degli anni trenta in condizioni splendide sono trattati al 15-20% del catalogo (se non di più) e questo vale anche per le serie di modesto valore: un esemplare di posta aerea del 10 lire Coroncina Servizio di Stato per il volo Roma-Mogadiscio del 1934, nuovo con gomma integra e ottima centratura (catalogo 2.200 euro) con base 500 euro, ne ha realizzati 600 (27,3% del catalogo). Per serie con piccoli difetti o gomma non integra si tratta a prezzi pari al 5-10% delle quotazioni di catalogo: nella stessa vendita Italphil un esemplare da 30 centesimi bruno dell'emissione del 1863 Vittorio Emanuele II, tiratura di Londra, nuovo con gomma integra e ottima centratura (catalogo 55mila euro), con base 3mila euro, è rimasto invenduto, mentre un esemplare di pari qualità, ma con leggera traccia di linguella (catalogo 27.500 euro), con base 1.000 euro, è stato venduto per 1.200 (4,4% del catalogo). Una dimostrazione di come il collezionista sia attento a spendere il proprio denaro. Buona la richiesta della storia postale in tariffa delle Fiere di Tripoli (ex Colonie italiane). Per quel che riguarda il settore moderno della Repubblica italiana, il settore più popolare, ma che ha più sofferto la crisi, un segnale di ripresa è dato da un lotto costituito da una collezione completa dei francobolli tipo dal 1946 al 2014, servizi compresi, in genere tutti ben centrati, montata su otto album, con base 2.500 euro ne ha realizzati 3.840. Si nota una richiesta anche delle varietà classiche della Repubblica (ovvero quelle casualmente ma effettivamente vendute negli uffici postali), trattate al 25-30% delle quotazioni di catalogo”.

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