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Arrestato Landonio pericoloso trafficante d'arte

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Arrestato Landonio pericoloso trafficante d'arte

(Marka)
(Marka)

Reinvestire i soldi sporchi in opere d'arte era un affare per l''ndrangheta. Di questo si occupava Gianluca Landonio, 60 anni pregiudicato latitante residente a Canegrate, latitante da luglio, evaso dai domiciliari e dall'affidamento ai servizi sociali e con oltre 11 anni di condanna da scontare in seguito all'inchiesta “Metallica” della Dda di Milano.

E' stato arrestato a Barcellona ieri sera intorno alle 21.50, grazie alla collaborazione della Sezione Catturandi dei Carabinieri di Milano con le forze speciali spagnole (la Udev - Unidad de Delincuencia especializada y violenta di Madrid e la Udico - Unidad de droga y crimine organizado di Barcellona). Landonio per evitare l'arresto avrebbe tentato di depistare gli investigatori sui suoi spostamenti in Spagna, secondo quanto ricostruito dagli investigatori in collaborazione con due nuclei speciali della polizia spagnola, l'uomo a volte utilizzava facebook (presumibilmente per mantenere contatti) nonostante la sua pagina personale risultasse non attiva da diversi mesi.
Landonio è figlio di Sergio Landonio, altro rappresentante della 'ndrangheta nel milanese, ora settantenne e in carcere. Da sempre l'interesse della famiglia è quello del riciclaggio dei proventi di attività criminale in opere di alto valore artistico: Guttuso, Modigliani, Arman, Schifano, sono solo alcuni degli artisti “trattati” dal clan (non tutti originali e alcuni risalenti alle “scuole” di questi artisti), che ha ramificazioni in tutta la provincia di Milano.
Nel corso dell'operazione “Metallica” del 2008, in cui padre e figlio sono stati coinvolti, gli arresti erano stati a decine e le accuse andavano dall'impiego di denaro di provenienza illecita, al concorso esterno fino all'associazione di stampo mafioso. Cinquantuno i quadri recuperati, per un valore di oltre 60 milioni di euro. Il clan di riferimento dei Landonio era quello di Giuseppe Onorato, detto “don Pepe'” storico rappresentante della 'ndrangheta del nord, con interessi nel riciclaggio, estorsione e recupero crediti. A sua volta il clan Onorato è fatto risalire al mandamento di 'ndrangheta del quartiere Gallina di Reggio Calabria.
Landonio era finito nei guai a seguito dell'inchiesta “Metallica” della Dia di Milano, in collaborazione con il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza, che aveva portato a sgominare un gruppo criminale che ruotava attorno alla figura di Giuseppe Onorato, boss del reggino con infiltrazioni in Lombardia. Il padre di Gianluca
Landonio, Sergio, implicato nella medesima vicenda, fu arrestato e condannato per traffico di opere d'arte. I soldi del gruppo criminale, secondo gli inquirenti, passavano nelle sua mani. E' anche ritenuto responsabile di una truffa ai danni del pilota italo-svizzero che nell'aprile del 2012 si schiantò contro il Pirellone a bordo del suo ultraleggero.

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