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Pattinare sul ghiaccio grazie all'Art Bonus

Economia e beni culturali

Pattinare sul ghiaccio grazie all'Art Bonus

Il Centro Balneare Caimi, di proprietà del Comune di Milano e gestito dalla Fondazione Pier Lombardo, ha usufruito dell’Art Bonus per la riqualificazione di due spazi: il centro e la palazzina. È stata raccolta la gran parte dei fondi necessari agli interventi grazie a grandi e piccoli donatori privati; fondamentale è stato il sostegno del Gruppo Bolton. La Fondazione sta contribuendo al raggiungimento della cifra prevista con mutuo bancario.
ArtEconomy24 ha intervistato Chiara Maraviglia del Teatro Franco Parenti , fund raising con Andrée Shammah per Fondazione Pier Lombardo.
Come siete venuti a conoscenza di Art Bonus?
Dall’inizio abbiamo partecipato alla stesura del Decreto legge chiedendo di introdurre la possibilità di usufruire dell’ Art Bonus anche nel caso in cui il bene pubblico sia affidato a un soggetto privato. Sebbene da anni si parlasse di agevolazioni fiscali per incoraggiare l’intervento dei privati a favore della cultura, appena emanato, nessuno conosceva questo Decreto e i nostri interlocutori erano increduli. Ancora oggi si stupiscono che il recupero della donazione avvenga in soli tre anni e soprattutto colpisce che il vantaggio fiscale sia così alto, superiore a quello previsto per le donazioni alla ricerca o al sociale. Ma in Italia la vera risorsa sulla quale investire per il futuro è la ricchezza e unicità del patrimonio culturale, ridotto spesso in uno stato di degrado da emergenza. Altri paesi, ad esempio la Francia, hanno introdotto da anni leggi simili e con l’Art Bonus l’Italia ha compiuto un passo importantissimo verso una prospettiva economica che riguarda tutti.

È stata fatta una campagna di promozione mirata?
Abbiamo fatto e continuiamo a fare una promozione mirata del progetto e chi partecipa è orgoglioso del risultato e si fa ambasciatore della causa. A costo zero per il Comune di Milano, quest’estate abbiamo riaperto le piscine grazie al fondamentale sostegno del Gruppo Bolton e dei grandi e piccoli donatori che Art Bonus riconosce e premia. Ora le piscine si chiamano Bagni Misteriosi e stanno vivendo con la Patinoire sull’acqua la loro prima stagione dopo l’estate. Quando si entra si spalanca davanti agli occhi un’oasi di incanto, bellezza e armonia fra acqua, natura, musica e teatro. Questa integrazione innovativa ha vinto e conquistato e Andrée Shammah, ideatrice e motore del progetto, ha curato ogni particolare destinandolo non a pochi privilegiati ma alla gente, tanta, eterogenea. Un sogno è diventato davvero un sogno per tutti, non per pochi privilegiati. Le tariffe per la balneazione sono di poco superiori a quelle comunali e i Bagni Misteriosi sono stati da subito il fenomeno dell’estate facendo registrare oltre 90.000 presenze in meno di tre mesi.

All’inizio Andrée Shammah ha scritto personalmente ai possibili donatori, a cominciare da chi è al nostro fianco da quando abbiamo rinnovato la sede del Teatro. Abbiamo puntato sul senso identitario del luogo, uno spazio che esiste dagli anni ’30 con piscine e teatro insieme e che fa parte della memoria collettiva della città. Scriviamo, incontriamo, telefoniamo, inviamo brochure e e-mail per raccontare il progetto e spiegare Art Bonus. Fin dall’inizio abbiamo creato un sito che aggiorna sullo stato dei lavori, sulla raccolta, sui benefici e sulle iniziative per i donatori. Due di queste stanno riscuotendo un grande successo: la possibilità di dedicare le colonne del porticato e le Amiche delle Rose, un gruppo tutto al femminile. Attraverso newsletter, campagne sui social networks, pieghevoli abbiamo contattato il pubblico del teatro e si sono create diverse community intorno al progetto. Le persone si prendono la responsabilità di una città bella e culturalmente attiva e convincono i loro amici a fare altrettanto.

Vi aspettavate un tale supporto?
In un periodo storicamente ed economicamente critico in cui sembrano vincere le divisioni e gli egoismi, la generosità e la partecipazione non sono affatto scontate. Questo progetto però dimostra che il coraggio, l’intraprendenza, la capacità di alzare lo sguardo e avere una visione conquistano, contagiano e indicano una strada. In questo Art Bonus è indispensabile perché è percepito dai donatori come il riconoscimento pubblico del valore del loro intervento, perché è una collaborazione nella quale ognuno fa la sua parte per salvaguardare un patrimonio che appartiene a tutti e che torna a vivere per l’intera comunità.
La raccolta non è ancora conclusa per l’intervento della Palazzina.

Qual è la prossima mossa per recuperare i fondi?
Il costo totale della riqualificazione delle parti riconosciute Bene Culturale Pubblico, piscine e palazzina, è di 8 milioni di euro. Con le donazioni fin qui ricevute e con quelle che prevediamo nell’immediato futuro copriamo circa 5.800.000 euro. La raccolta per le piscine è chiusa grazie a un mutuo acceso dalla Fondazione Pier Lombardo con Banca Prossima. Abbiamo già cominciato a raccogliere fondi, stiamo continuando e continueremo nei prossimi mesi la nostra azione di sensibilizzazione per completare l’opera con i lavori nella Palazzina. La facciata è terminata, mentre, riguardo gli interni, la riqualificazione è ancora in corso. La situazione reale si è rivelata ben peggiore delle aspettative, le armature in ferro erano completamente corrose ed è stata effettuata la demolizione di tutti i solai. Materiali ed elementi originali, recuperati grazie alla collaborazione scientifica del FAI, lucernari, nuovi collegamenti di luce caratterizzano il susseguirsi di ambienti che si snodano per 1800 mq sui tre piani della Palazzina, caratterizzata dalla ciminiera per il riscaldamento a carbone delle docce. Una magnifica terrazza si affaccia sulle piscine dove in questo momento si pattina in un’atmosfera fuori dal tempo con L’inverno ai Bagni Misteriosi.

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