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Rubens e fiamminghi guidano il mercato a New York

Mercato dell'arte

Rubens e fiamminghi guidano il mercato a New York

Botticelli, and Studio -The Madonna and Child with Saint John the Baptist - Estimate 500-700.000 $ Sold for 792.500 $ (Courtesy Sotheby’s)
Botticelli, and Studio -The Madonna and Child with Saint John the Baptist - Estimate 500-700.000 $ Sold for 792.500 $ (Courtesy Sotheby’s)

La prima importante asta serale del nuovo anno si è tenuta a New York il 25 gennaio da Sotheby's con l'incanto di 55 lavori di maestri della pittura classica. I risultati sono complessivamente incoraggianti, ma confermano l'impressione di un mercato selettivo, come testimoniano i 21 lotti invenduti (pari al 38%), mentre il risultato per valore raggiunge il 78%, per un ricavo di 27,2 milioni di dollari.

Competizione per i lotti milionari. Buona parte del totale si è concentrato nei quattro lotti milionari, tre dei quali hanno ampiamente superato le aspettative: uno sketch a olio recentemente riattribuito a Rubens, uno studio raffigurante cavallo e cavaliere, ha raggiunto 5,1 milioni di $, da una stima di 1-1,5 milioni, così come hanno moltiplicato le stime due figure femminili di due artisti del periodo d'oro fiammingo che hanno ottenuto i rispettivi record in asta. Una figura femminile ritratta con evidente influenza caravaggesca dal maestro di Anversa Adam de Coster è stata contesa fino a 4,8 milioni da una stima di 1,5-2 milioni di $, mentre un busto nudo di Williem Drost raffigurante Flora ha ottenuto il risultato più clamoroso, passando dal stima di 400-600mila $ a 4,6 milioni.
Conclude la lista un'altra figura femminile, una testa di donna di Orazio Gentileschi, che però non ha raggiunto la stima bassa di 2 milioni, fermandosi a 1,8 con le commissioni.
Le performance delle scuole e gli invenduti. La pittura olandese e fiamminga ha dominato il catalogo, con sei invenduti su 17 lotti e sette lavori aggiudicati oltre le stime, mentre il più numeroso contingente italiano, forte di ben 21 lotti, ha generato otto invenduti (fra cui un ritratto di giovane di scuola del Botticelli) e solo tre lavori oltre le stime alte, mentre due tondi a tema religioso di Brunelleschi e Studio hanno confermato le stime allo stesso prezzo di 792.500 $, identico realizzo anche per una classica veduta veneziana del Marieschi.
Mercato selettivo. Più problematico il mercato spagnolo, con due invenduti importanti su quattro lotti: due nature morte di Zurbaran e Velazquez stimate 1,5-2 milioni l'una.
Incertezze anche per la pittura francese, con due invenduti su otto, fra cui però una scena milionaria di Fragonard (stima 1,5-2,5 milioni di $).
Le nature morte non hanno riscosso grandi favori, con quattro invenduti su sei, mentre i lavori a tema religioso hanno riscontrato quattro invenduti su 14, e i ritratti lo stesso numero ma su 11 lotti.
Complessivamente 14 lotti hanno superato le stime prima dell'aggiunta delle commissioni, mentre sette si son fermati sotto le stime basse.
La ripresa del mercato internazionale con l'asta dei dipinti antichi ha confermato i giudizi di dicembre: rimane alto l'interesse e la possibilità di realizzi importanti, ma solo per lotti effettivamente rari e qualitativamente ineccepibili, mentre soffre il segmento 'medio'.
La domanda si mostra sempre più discriminante, disposta a spendere anche ben oltre le stime in casi selezionatissimi, ma allo stesso tempo muta verso dipinti non eccezionali, come mostrato dall'alto numero di invenduti.

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