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Rayo Withanage, finanziere del Brunei, compra la villa di Picasso a…

ARTE E FINANZA

Rayo Withanage, finanziere del Brunei, compra la villa di Picasso a Mougins

Villa Picasso a Mougins
Villa Picasso a Mougins

“Siete pazzi? Dicendomi che ha mandato qualcuno ad aprire, mi lascerebbe ad aspettare impalato fuori per ore”, fu la risposta dell'allora Ministro francese della Cultura Andr Malraux a chi gli proponeva di incontrare Pablo Picasso per sottoporgli una grande retrospettiva al Grand Palais per celebrare i suoi 85 anni. Il cancello davanti il quale Malraux temeva di mettere le radici era quello della villa L'Antre du Minotaure a Mougins, delizioso paesino nell'entroterra di Cannes, le cui casette adagiate l'una all'altra donano al borgo una caratteristica forma di conchiglia.

In questa villa, meglio nota con il nome di Mas de Notre Dame de Vie, circondata da 3 ettari di terreno con ulivi secolari di oltre 500 anni, grandi alberi di glicine e roseti coltivati dallo stesso Picasso, il maestro trascorse gli ultimi 15 anni della sua vita insieme a Jacqueline Roque, la moglie della vecchiaia, che proprio in questa casa si tolse tragicamente la vita nel 1986, 13 anni dopo la scomparsa del pittore, avvenuta nel aprile del 1973. Qui, il genio indiscusso dell'arte del Novecento che con la grande tela del 1907 “Les demoiselles d'Avignon”, incunabolo del Cubismo, diede vita ad un nuovo movimento in pittura, lasci alla sua morte opere d'arte del valore di oltre 1 miliardo di dollari. E' da questa villa che partiranno camion carichi di sculture e dipinti scortati dalla polizia verso il Grand-Palais e il Petit-Palais, a Parigi, per la grande retrospettiva del 1966.

A suonare il cancello di Notre Dame de Vie erano anche i pi importanti mercanti d'arte del mondo, in processione a Mougins per far autenticare disegni e dipinti, a volte per conto delle stesse ex mogli del pittore. Heinz Berggruen entr una volta in casa di Picasso con una valigia piena di dipinti da far firmare per conto di Marie-Thrse Walter, a corto di soldi. “Lasciateli qui. Li firmer. Entro domani la firma sar asciutta e potrete venire a riprenderli”. Ma alla fine Picasso ci ripens, fingendosi vittima della gelosia di Jacqueline, lasciando le tele di Marie-Thrse senza valore.

La dimora composta da 35 stanze, 10 camere da letto, otto stanze da bagno, oltre a una dependance per gli ospiti, stata ristrutturata recentemente su progetto dell'architetto Axel Vervoordt. Qui, prima del grande artista spagnolo, vi soggiorn regolarmente Winston Churcill. L'ultimo proprietario, Tom Moeskops, imprenditore immobiliarista, e di BMB Alliance, la acquist nel 2008 per una cifra oscillate tra i 10 e i 12 milioni di euro. Ora si annuncia un nuovo proprietario: la trattativa stata perfezionata negli ultimi mesi dello scorso anno dal finanziere del Brunei Rayo Withanage, fondatore e presidente esecutivo di Scepter Partners, banca commerciale di investimenti e fondatore della stessa BMB Group, insieme al Principe del Brunei Al Yil Kabier. Pertanto, l'acquisizione rientrerebbe in una fase di ristrutturazione di BMB Group. Sul prezzo, nulla di ufficiale, solo indiscrezioni, che parlano di 220 milioni di dollari.

Marina Picasso. Villa La Californie. AFP PHOTO / JEAN CHRISTOPHE MAGNENET

Non si sa, invece, se sia andata in porto anche la vendita dell'altra celebre propriet del pittore, La Californie, sontuoso edificio a tre piani del 1920 sulla collina di Cannes che l'artista acquist nel 1955, e in cui visse, sempre insieme a Jacqueline Roque, fino al 1961, prima di trasferirsi a Mougins. Marina Picasso, figlia di Paulo Picasso - passato alla storia non tanto per essere stato figlio del pittore, ma per essere da quest'ultimo immortalato nelle vesti di Arlecchino o di torero in stupendi ritratti degli anni Venti - la eredit all'et di 22 anni, e nel 2015, ha deciso di liberarsene, non sentendosi mai la nipote amata, ma solo la sua erede. Pare avesse ricevuto al tempo un'offerta di 150 milioni di euro.

Certo, invece, quanto ha raccolto la vendita di un centinaio di lavori tra sculture, ceramiche di Vallauris e disegni che Marina Picasso, per liberarsi dall'ingombrante figura del nonno anafettivo, ha offerto il 5 febbraio scorso a Sotheby's per l'incanto “Picasso in Private: Works from the Collection of Marina Picasso”: ben 12 milioni di sterline. Solo la scultura “Le Visage “, un bronzo unico del 1933-34, ha raggiunto le 425.000 sterline, da una stima di partenza di 120-180 mila. Leggendo il libro di ricordi sul nonno che la nipote pubblic nel 2001 (“Mio nonno Picasso”, Archinto 2004), si comprende il risentimento nei confronti del terribile Minotauro: il fratello Pablito, cos come il padre Paulo, sono morti entrambi drammaticamente, la “nonna Olga (Khokhlova), umiliata, diffamata, offesa da innumerevoli tradimenti”. I suoi ricordi di bambina raccontano l'aspetto meno affascinante del genio. “Avevate appuntamento a quest'ora, signor Paul?” chiedeva il vecchio custode della villa-atelier La Californie al padre di Marina Picasso. “Bene, vado a vedere se il maestro pu ricevervi”. Il cancello elettrico si richiudeva alle spalle del guardiano. “La signora Jacqueline mi ha detto di dirvi che sta lavorando”. Anche quel giorno il maestro non poteva riceverli. “Without great solitude, no serious work is possible” affermava Picasso. Via via che il lavoro si impadroniva di lui, tutto il resto veniva allontanato.

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