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Anish Kapoor, attivista per i Rifugiati, ora in mostra al Macro e da…

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Anish Kapoor, attivista per i Rifugiati, ora in mostra al Macro e da Minini

Anish Kapoor vince il premio Genesis, definito il “Jewish Nobel” che ogni anno viene finanziato dalla Genesis Prize Foundation, dall'Office of the Prime Minister of the State of Israel e dalla Jewish Agency for Israel e assegnato a persone che hanno raggiunto l'eccellenza e la fama internazionale nel loro campo professionale. Il premio assegna un milione di dollari, andati quest'anno all'artista britannico, nato a Bombay (India) nel 1954, che ha deciso di devolvere la somma al sostegno dei rifugiati siriani. Più di 12,5 milioni di siriani sono stati sfollati durante il conflitto in corso, di cui circa 2,5 milioni sono bambini e, secondo la Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani, oltre 4 milioni di persone sono fuggite dalla Siria dal 2011 in Libano, Giordania, Iraq e in alcuni paesi europei.

Tra gli artisti più influenti e innovativi dell'arte contemporanea, in una dichiarazione, riportata dal giornale inglese The Guardian, Kapoor ha detto: «Sono un artista, non un politico, e sento di dover alzare la voce contro l'indifferenza per la sofferenza degli altri. Ci sono più di 60 milioni di rifugiati nel mondo di oggi e qualunque sia la geografia degli spostamenti, la crisi dei rifugiati è qui proprio a casa nostra».

Kapoor ha una lunga storia di attivismo e di impegno per la giustizia sociale. Per molti anni è stato un difensore pubblico per la causa dei Rifugiati e sostenitore per gli sfollati di tutto il mondo. Recentemente ha visitato i profughi siriani nel campo di Za-atari, come parte dell'Unicef's Art Therapy Program, un'iniziativa che ha lo scopo di aiutare i bambini che sono stati testimoni delle atrocità di esprimersi attraverso l'arte.

Tra le opere più famose il celebre ”Cloud Gate” al Millennium Park di Chicago, ”Orbit” a Londra e “Turning the World Upside Down” all'Israel Museum a Gerusalemme.

In Italia attualmente l'artista viene celebrato a Roma al Macro Museo d'Arte Contemporanea Roma, fino al 17 aprile e in galleria da Massimo Minini a Brescia fino al 1° aprile.

La mostra al Macro, curata da Mario Codognato, è caratterizzata da una serie di rilievi e dipinti composti da strati aggettanti di silicone rosso e bianco e pittura, così come da sculture-architetture monumentali, tra le quali “Sectional Body Preparing for Monadic Singularity”, esposta l'anno scorso, all'aperto, nel parco della Reggia di Versailles, e riproposta al Macro in dialogo con l'architettura del museo. Tra le altre opere in mostra, “Internal Objects in Three Parts” (2013-15), costituito da un trittico in silicone dipinto e cera, che è stato esposto quest'anno ad Amsterdam, tra i celebri quadri di Rembrandt presso il Rijksmuseum .

In galleria da Massimo Minini a Brescia, quinta mostra dedicata a Anish Kapoor, che lavora anche con Lisson Gallery (Londra, Milano, New York) sono esposti oltre ai classici “specchi”, i dipinti e le sculture più recenti con prezzi (esclusa iva) che oscillano, per le sculture da 250.000 sterline a 450.000 sterline e per i dischi da 650.000 sterline a 800.000 sterline. A Frieze lo scorso anno Lisson Gallery di Londra chiedeva 3,5 milioni di sterline, ovvero circa 4,6 milioni di dollari una scultura in acciaio laccato Stave (Red) del 2015.

In asta, i passaggi sono stati 666 con una prima opera in vendita nel 1988 e secondo la piattaforma d'arte Widewalls il controvalore è pari a 104,4 milioni di dollari per 399 lotti. Il turnover più elevato realizzato nel 2015 pari a 14,7 milioni di dollari. Il top price è per l'opera Untitled, 2003 venduta battuta da Sotheby's a Londra nel 2007 per 3,428 milioni di dollari (Hammer Price lotto numero 6) rispetto a una settima compresa tra 1,9 milioni di dollari e 2,9 milioni di dollari.
Tra i prezzi più significativi, l'opera Turning the World Upside Down #4 edizione 2/3 è stata venduta da Sotheby's a New York nel novembre 2009 per 1,6 milioni di dollari (lotto n. 36, Hammer price) rispetto a una stima compressa tra 1,2 milioni dollari e 1,8 milioni e nel 2011 l'edizione 3/3 sempre da Sotheby's a New York per 2,1 milioni di dollari dalla stima compresa tra 1,5 milioni e 2 milioni di dollari.

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