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Otto artisti di Art-Vantage Fund “vanno” alla Biennale di…

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Otto artisti di Art-Vantage Fund “vanno” alla Biennale di Venezia

Tutti gli artisti del fondo presenti alla 57ª Biennale di Venezia
Tutti gli artisti del fondo presenti alla 57ª Biennale di Venezia

Tra i 120 artisti scelti da Christine Macel per la 57ª Biennale di Venezia, otto sono entrati, in tempi non sospetti, nel fondo Art-Vantage Fund Art-Vantage, co-fondato da Serge Tiroche insieme a Russ DeLeon focalizzato sull'arte contemporanea dei paesi emergenti.
Gli artisti scelti dalla curatrice francese e presente nel portafoglio del fondo d'arte sono Abdoulaye Konate, Gabriel Orozco, Rina Banerjee, Ernesto Neto, Kader Attia, Erika Verzutti, Guan Xiao, Petrit Halilaj. La scelta ovviamente premia gli artisti e il loro lavoro, ma anche gli investimenti del fondo la cui strategia punta a valorizzare le opere d'arte attraverso la loro circolazione nelle mostre, nei musei, attraverso prestiti.

«Per la Biennale - precisa Serge Tiroche - non prestiamo le opere che abbiamo in portafoglio, ma siamo orgogliosi per gli artisti selezionati un'opportunità per dimostrare il loro indiscutibile talento».
Quando è nato l'interesse per questi artisti? Serge Tiroche inizia il suo racconto dal più giovane Petrit Halilaj (Kostërrc, Skenderaj-Kosovo, 1986) che nel 2013 rappresentava il Kosovo alla 55th Biennale di Venezia. Le opere in portafoglio sono tre, due installazioni «I don't have a Room, I don't have a Mind Nevermind!», 2014 e «Cleopatra (lamp)», 2011-13 ad un prezzo rispettivamente pari a 17mila euro e 5mila euro e «Several birds fly away when they understand it (Panel I-XII)», 2013 un lavoro su carta (prezzo 25mila euro).

Le tre opere sono state acquistate dalla galleria ChertLudde di Berlino nell'ottobre del 2015 ed erano parte della mostra «of course blue affects my way of shitting», la seconda personale dell'artista organizzata dalla galleria tedesca nel 2014 (aprile -giugno).
Guan Xiao (Chongqing, 1983) lavora con più supporti, tra cui il video e la scultura, e le sue opere sono state esposte all'OCT Contemporary Art Terminal di Shenzhen, al Victoria & Albert Museum di Londra, al National Museum of Contemporary Art di Seoul, al Shanghai Art Museum e all’Art Museum of Nanjing University of Art. Due i lavori che il fondo ha acquistato nell'ottobre 2014 dalla galleria Kraupa-Tuskany Zeidler, «Action», 2014, HD video 3 monitors edizione 3/5, (un'altra edizione di questo lavoro fa parte della Daimler Collection) per 8.200 euro e un lavoro del 2012, l'installazione «The Documentary: Geocentric Puncture» (Stampa digitale su vinile, resina, metallo colorato, webcam, treppiedi, lenti della fotocamera edizione: 2/3) al prezzo di 19mila euro.

L'America Latina è tra le aree geografiche preferite dal fondo con 54 artisti tra cui Gabriel Orozco (Messico, 1962), Ernesto Neto (Brasile, 1964) ed Erika Verzutti (Brasile, 1971) selezionati per la Biennale. Il dipinto «Samurai Tree (Invariant 8)», 2005, dell'artista messicano, Orozco, è stato acquistato in asta da Christie's a Londra Post-War and Condtemporary (luglio 2014) ad prezzo pari a 218mila sterline il (lotto numero 128 stima 150mila e 200mila sterline).
Dell'artista, Ernesto Neto noto per le grandi installazioni realizzate con un materiale bianco simile a quello delle calze che riempie con vari elementi, come ad esempio, polistirolo o spezie profumate, il fondo ha acquistato l'installazione «Nave Nove», 2000 (elastam tulle, tessuto poliammide, palline di polistirolo, chiodi di garofano e sabbia) nel luglio 2011 per 205mila dollari dalla galleria Fortes Vilaca Gallery, San Paolo, Brasile. Dall'ingresso in portafoglio l'opera è stata prestata per la mostra «Everything You Are I Am Not: Highlights of the Tiroche DeLeon LATAM Collection», curata da Catherine Petitgas, MANA Glass Gallery , New Jersy, USA (maggio - agosto 2016).
Infine Erika Verzutti, artista brasiliana, entrata nella collezione del fondo con l'opera «Mineral», 2013 un'installazione formata da 21 pezzi realizzati in bronzo, terracotta e cera. L'acquisto è stato fatto nell'ottobre 2014 per 70mila dollari dalla Forte Vilaca Gallery, ma l'opera era stata selezionata ad Art Basel nel mese di giugno.

Dal Sud America all'Africa, altra area geografica con un'importante incidenza, 30 gli artisti e 73 le opere del fondo. Tre le opere di Kader Attia (nato in Francia, 1970, ma cresciuto in Algeria) due sculture «Mirror Mask» 2014, acquistata nel dicembre 2014 per 33mila euro da Galerie Nagel Draxler di Berlino, e «Untitled (Collage en volume)», 2014 (coperture scooter, scatola di carta, fibra di vetro) acquistata per 25mila euro dalla galleria austriaca Krinzinger Gallery. Infine, un un video «The Repair», 2012 dittico con 80 slide, (Edition: AP1 di 3+2AP) acquistato nell'ottobre 2015 da Galleria Continua di San Giminiano per 58 mila euro. Dall’italiana Primo Marella Gallery sono state acquistate le due opere dell'artista Abdoulaye Konaté (Mali, 1953). Il primo acquisto, nel settembre 2013, «Tolérance Religieuse», 2013 (mixed media wall work) per 42mila euro e il secondo nel giugno dello scorso anno «Composition 3 Reptiles», 2015 per 34mila euro. Infine, l'artista Rina Banerjee (India, 1963) è presente nel fondo con due opere, un'installazione «With breath Taking Consumption Her Commerce Ate While She Was Being Eaten», 2008 e una scultura, «Winter's Flower», 2010, entrambi acquistati nel 2011 rispettivamente per 32.650 dollari e 50mila dollari da Espace Gallery di New Delhi.

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