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Unipolis rilancia con culturability 2017 la sfida della rigenerazione

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Unipolis rilancia con culturability 2017 la sfida della rigenerazione

Il nuovo bando 2017 culturability è aperto. È stato presentato il 16 febbraio 2017 a Milano, durante l'incontro «Cultura e Inclusione Sociale- La sfida della rigenerazione urbana». La quarta edizionede nazionale promossa da Fondazione Unipolis sosterrà progetti culturali e creativi innovativi di rigenerazione eriuso di spazi, ex siti industriali, abbandonati o in fase di transizione. Culturability è un progetto della fondazione d'impresa del Gruppo Unipol, che a partire dal 2009 ha avviato un programma per promuovere un'idea di cultura come fattore di inclusione sociale e opportunità per sostenere uno sviluppo sociale ed economico: culturability è un neologismo che nasce proprio dalla fusione dei termini “cultura” e “capability”.

I primi anni del programma sono stati caratterizzati dal sostegno a progetti culturali localizzati in territori complessi, ne è un esempio la Bibliocasa dell'Aquila all'indomani del terremoto del 2009.
Nel 2013 c'è stato un cambio di rotta e Fondazione Unipolis decide di inaugurare un bando nazionale riservato agli under 35 con la volontà di aprire nuove imprese nel settore culturale e creativo nella forma di cooperativa; per questo primo bando, «culturability-fare insieme in cooperativa», la Fondazione stanziò 300mila euro a fondo perduto. Per l'anno successivo e per tutto il 2015 il focus è cambiato: il secondo bando «culturability-spazi d'innovazione sociale» ha avuto l'obiettivo di sostenere progetti che coniugassero cultura e creatività, innovazione e coesione sociale, con una particolare attenzione alle proposte di rigenerazione di siti abbandonati. Per questa seconda edizione, a cui hanno partecipato 996 progetti da tutta Italia, sono stati stanziati 360mila euro divisi tra i sei progetti vincenti, a cui è stato destinato un contributo di 40mila euro ciascuno, e un percorso di mentoring del valore di 20mila euro.

La vera evoluzione, però, c'è stata nel 2016 quando il bando ha assunto le caratteristiche per cui lo conosciamo oggi sia per il focus che per il tipo di contributo economico e di accompagnamento fornito. Come spiega Roberta Franceschinielli, responsabile cultura in Fondazione Unipolis: «abbiamo deciso di destinare il bando esclusivamente a progetti culturali innovativi che favorissero processi di rigenerazione, recupero e rivitalizzazione di spazi dismessi e che generassero un impatto sociale positivo per le comunità. L'iniziativa nasce, infatti, da una riflessione sulla crescente disponibilità di spazi insieme all'affermarsi di una diversa concezione della città, dove luoghi sempre più ibridi a vocazione creativa diventano occasioni di nuova socialità e di collaborazione fra soggetti pubblici, del terzo settore e cittadini».

Anche per l'edizione 2017, il bando culturability mantiene un focus strettamente legato alla riattivazioni di luoghi come occasione di proporre nuove forme di progettazione culturale; inoltre, anche quest'anno, il bando prevede un plafond di circa 400mila euro articolati in contributi di natura economica per lo sviluppo dei progetti selezionati, l'erogazione di servizi di formazione ed empowerment organizzato da Unipolis in collaborazione con Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo e il rimborso spese per partecipare alle attività di supporto. Che l'innovazione passi necessariamente anche dalla governance lo dimostrano anche i criteri di accessibilità; al bando possono infatti partecipare organizzazioni no profit, imprese e cooperative sociali, imprese private che operano in campo culturale, ma anche team informali e reti di partenariato. L'unica prerogativa richiesta è che il team o il progetto capofila abbia un organo di gestione costituito in maggioranza assoluta da membri under 35.
I progetti dovranno essere presentati entro il 13 aprile 2017 sul sito www.culturability.org. Fra questi saranno selezionati 15 progetti, che nei mesi di giugno e luglio svolgeranno il percorso di accompagnamento finalizzato a rafforzare le competenze di progettazione, confrontarsi con professionisti già operanti nel settore, riflettere sui processi di rigenerazione urbana e ampliare il proprio capitale relazionale. Entro il 18 settembre, la commissione di valutazione selezionerà i cinque progetti migliori che accederanno al contributo economico di 50mila euro a fondo perduto, oltre che a un ulteriore percorso di mentoring.

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