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Arte tedesca e garanzie protagoniste da Sotheby's Londra

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Arte tedesca e garanzie protagoniste da Sotheby's Londra

Jean-Michel-Basquiat
Jean-Michel-Basquiat

L'asta serale d'arte del dopoguerra e contemporanea tenuta da Sotheby's a Londra la sera dell' 8 marzo ha confermato l'ottimo momento per il mercato, con solo quattro lotti invenduti dei 61 proposti (dopo tre ritiri) per un realizzo di 118 milioni di sterline, oltre la stima alta di 112,6 milioni dopo l'aggiunta delle commissioni (100 milioni il valore di aggiudicazione), ben oltre i realizzi del febbraio 2016.

Oltre un terzo dell'asta ha realizzato valori oltre le stime alte, prima dell'aggiunta delle commissioni, mentre solo 11 lotti sono stati aggiudicati contro la riserva dopo un solo rilancio, di cui però quattro rappresentati da un garante divenuto quindi acquirente.

Il ruolo delle garanzie. Ben sette dei primi dieci realizzi erano garantiti da una parte terza e tre di questi sembrerebbero aggiudicati alla garanzia, per un controvalore di circa 22,5 milioni di £: si tratta di un lavoro di Basquiat del 1982 aggiudicato a quasi 12 milioni, ben al di sotto delle aspettative di 14-18 milioni di £, una grande tela a tema politico di Baselitz del 1965, che ha sfiorato 7,5 milioni di £ con le commissioni, nuovo record in asta per l'artista tedesco, e un tardo lavoro di Rothko del 1969, dai toni cupi e terrei tipici di quel periodo, passato di mano a 3,3 milioni.
Durante l'asta, con una procedura raramente vista prima almeno in queste proporzioni, sono state aggiunte almeno tre garanzie, portando il totale a 15 lotti, un quarto del catalogo per numero ma ben oltre la metà della stima bassa, circa 44 milioni di £ su una stima di 80,9 milioni.
Solo tre erano garanzie dirette della casa d'aste, per un valore di stima bassa di 3 milioni, fra cui un lavoro di Oehlen rimasto invenduto da una stima di 800mila-1 milione e quindi finito nello 'stock' della casa d'aste.
Altri quattro lotti fra i primi dieci realizzi non hanno avuto bisogno delle garanzie per vendere, realizzando in due casi prezzi ben oltre le stime alte, come nel caso della gigantesca composizione grigia di Wool del 2007, ampiamente lavorata dalla mano dell'artista e lungamente contesa fino a raggiungere 7,1 milioni, il doppio della stima alta, nonché un elegante 'Mobile' nero di Calder, aggiudicato alla galleria Levy-Gorvy per 5,2 milioni da una stima di 3-4 milioni di £.
Si sono fermate appena prima la stima alta, identica in 3-4 milioni, due grandi tele rispettivamente di Kippenberger e Wesselmann.

Richter e l'arte tedesca. Non hanno avuto bisogno di garanzie i tre lavori di Richter tutti venduti ben oltre le stime alte, fra cui spicca il 'glaciale' “Eisberg” del 1982, grande tela foto-realistica dai toni bianchi e azzurri raffigurante per l'appunto delle montagne di ghiaccio, una delle tre prodotte con questo tema, contesa fra due telefoni asiatici ed uno francese fino a 17,7 milioni di £. Ha venduto bene anche un lavoro astratto del 1988, a quasi 4 milioni di £, il doppio della stima massima, nonché una tela bicolore di grandi dimensioni del 1968 'Gebirge' che ha sfiorato 4,1 milioni.
In totale i quattro lavori di Richter hanno realizzato 27,2 milioni di £, circa un quarto dell'asta, cui si sono aggiunti altri 12 lotti di arte tedesca del dopoguerra: oltre al già detto record per Baselitz, ha raggiunto nuove vette una fotografia di Tillmans a 465mila £, che gode dell'esposizione in corso a Tate Modern. In totale l'arte tedesca è stata aggiudicata per 48 milioni di £, circa il 40% del totale.

Italiano ed altri. Performance in chiaroscuro per l'arte italiana: ha ottenuto un nuovo record in asta un lavoro caratteristico di Carol Rama composto da gomme di bicicletta, conteso fino a 234mila £, mentre ha confermato la stima un “Cretto Bianco” di Burri comprato dalla galleria Levy Gorvy per 1,5 milioni, poco oltre i 1,45 milioni pagati per un Fontana bianco a quattro tagli inutilmente conteso anche dalla galleria Nahmad, mentre un secondo taglio, questa volta a forma romboide e di colore rosa acceso, si è fermato a 630mila £.
Invenduto uno Scheggi rosso stimato 250-350mila £, mentre è passata di mano una sfera di Pomodoro, contesa oltre la stima alta fino a 645mila £, un 'Tutto' di Boetti entro le stime, ed infine uno specchio di Pistoletto, dopo un solo rilancio contro la riserva.

I produttivi. Le opere contemporanee di artisti viventi prodotte negli ultimi 30 anni rappresentavano circa un terzo del catalogo e solo uno dei primi dieci realizzi è un lavoro di meno di 30 anni.

Le altre aste: Phillips e Christie's. Nello stesso pomeriggio si è tenuta un'asta di 28 lotti proposta da Phillips, che ha realizzato 14,7 milioni (12,2 senza le commissioni), entro la stima di 13,3-19,2 milioni di sterline con un venduto dell'82% per numero e del 91% per valore, guidata da due lavori con la stessa stima di 2,5-3,5 milioni e lo stesso realizzo di 2,5 milioni (quasi 3 con le stime), probabilmente finite entrambe alla garanzia di parte terza. Delude il piccolo contingente di arte italiana: sono stati ritirati prima dell'asta un lavoro di Severini e un Pistoletto, mentre non ha trovato compratori un pur interessante ed importante disegno di Balla stimato 300-400mila £.
La stessa mattina si è tenuta l'asta giornaliera di Christie's con un realizzo di 16,3 milioni di £ e un venduto del 93% per numero di lotti offerti.

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